Prato nel mondo

Anno 1976

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ANNO 1976


13 Gennaio 1976 Monte Verrugoli, La Spezia h.20.22  Presenza estranea, osservata da quattro testimoni e documentata da una foto.

Riportiamo questo caso, documentato dagli amici del gruppo G.O.R.U in quanto, alcuni giorni dopo i fatti di Marniano del 25 Settembre 1976,  componenti del nostro gruppo fotografarono qualcosa di simile in data 2 Ottobre 1976….come si potrà vedere più avanti.
Fonti: Quotidiano“La Nazione”del 7 Settembre 1976 “

13 gennaio 1976 h.20.20 Monte Verrugoli La Spezia

Nella foto si nota la gamba destra dell'individuo che sta scomparendo. "Sparì gradatamente come se divenisse invisibile, dal basso verso l'alto".
Fonti :(Gruppo G.O.R.U.) La Spezia.

13 gennaio 1976 Monte Verrugoli. La Spezia H.20.20 Circa. Il Sig.E.A. guardia giurata presso la torre Sip sul Monte Verrugoli, era smontato dal servizio. Salito in auto si accorse di avere un guasto, chiamò suo padre S.A. perché lo venisse a prendere. Giunto sul posto alle 19.50 unitamente alla figlia e al genero, si trattennero nello spiazzo sottostante le antenne dei ponti radio dove di solito effettuavano le osservazioni Ufologiche. Appena entrati nello spiazzo si accorsero di un silenzio irreale, non si sentivano i soliti rumori di sottofondo che normalmente si sentono in campagna. Improvvisamente davanti a loro apparve una sagoma umana che con veloce movimento scomparve subito. Vennero eseguite foto con il flash mentre cercavano di capire quello che era accaduto un altro individuo comparve al centro dello spiazzo e di nuovo velocemente sparì. I testimoni si lanciarono verso l’apparizione, ma questa non lasciò traccia. La stessa cosa si ripeté ancora altre due volte.(forse si trattava sempre dello stesso individuo ?) L’ultima apparizione era avvenuta a pochi metri da loro e allo scatto della luce Flash poterono osservarlo molto bene. Era un individuo robusto alto circa un metro e settanta. Indossava una tuta nera. In testa aveva un casco grigio metallico, con visiera scura. Nella mano destra teneva un oggetto cilindrico. Sul braccio sinistro portava sull’avambraccio un oggetto rotondo luminoso. Sulla schiena uno zainetto. Camminava come se scivolasse sul terreno. Improvvisamente sparì dissolvendosi partendo dai piedi fino alla testa. Delle numerose foto eseguite quella sera solo una è venuta ma documenta molto bene quanto è stato visto.

26 Gennaio 1976 Firenze h. 19.02 Notato strano oggetto triangolare.
Testimonianza di L.A. “Mi trovavo in Via Novelli quando ho notato nel cielo uno strano oggetto triangolare di colore giallo arancio, che proveniva dai monti della Calvana e si dirigeva verso la Croce del Pratomagno, ad un' altezza di circa 2.500-3000 metri,effettuando movimenti tipo “foglia cadente”. Si spostava da NW  verso SE con questo strano ondeggiamento inclinato sua una parte, ad una velocità altissima, poichè per coprire l’arco del cielo ha impiegato solo due-tre secondi ed scomparso nei pressi di Sirio. Il cielo era coperto da nubi a banchi cumuliformi ma l'oggetto si trovava al di sopra di esse. “Fonti:Archivio CRP

Disegno eseguito dal testimone

26 Gennaio 1976 Prato h. 23.30 Osservata luce puntiforme.
La signora P.A. ci segnala: “Mi trovavo sul terrazzo della mia abitazione quando, guardando verso i monti della Calvana, ho notato una luce puntiforme di colore bianco, più grande di una stella e più luminosa. Era immobile e mentre la stavo osservando, si è abbassata di quota scendendo verso il basso, risalendo immediatamente nello stesso punto di prima spengendosi. Il tutto è durato pochissimi secondi. Il cielo era sereno."
Fonti: Archivio CRP

27 Febbraio 1976 Monte Morello, Firenze h. 00.15 Osservato oggetto di forma semisferica.
“Quattro persone mentre percorrevano in auto la strada panoramica di monte Morello alle ore 00,15, hanno visto un oggetto di forma semisferica di colore bianco delle dimensioni di circa 4/5 volte la grandezza della stella Vega. Incuriositi si sono fermati e hanno notato che si muoveva in maniera ondeggiante ed emetteva un raggio luminoso in direzione del monte. La luce, bianca come l'oggetto, non aveva aloni e si è spenta dopo circa 10 secondi. L’oggetto, allontanandosi ad altissima velocità in direzione NW, è diventato sempre più piccolo fino ad assumere le dimensioni di una stella. Subito dopo ha iniziato a muoversi con andatura lenta e costante compiendo una curva e dirigendosi verso le antenne della Rai. Mentre veniva nella loro direzione, i testimoni hanno notato che l’oggetto era composto da due piccoli cerchi luminosi simili ad oblò o fari, con i contorni ben definiti, come si può vedere dal disegno.L’oggetto ha continuato con moto regolare la sua rotta ed è sparito dietro il monte, nella parte opposta da dove era iniziata l’osservazione.
Tutto il fenomeno è durato circa 10 minuti. Non è stato udito alcun rumore. Le condizioni meteorologiche erano ottime, il cielo sereno con assenza di vento."
Fonti:Archivio CRP

16 Aprile 1976 Montale, Pistoia h. 20.45 Osservati due oggetti di colore Arancione.
Testimonianza del sig. G.G.,della moglie e della figlia.
“All'inizio la nostra attenzione è stata attratta da uno strano scintillio in cielo, che aumentava venendo verso di noi, poi ci siamo accorti che questo era prodotto  da due oggetti, distanziati, di colore arancione, uno più grande e uno più piccolo, che provenivano dalla direzione di S.Piero Agliana e si dirigevano verso Montale e Tobbiana. Improvvisamente, non emettendo alcun rumore, sono scomparsi nella foschia.L’avvistamento, è durato circa un minuto." Fonti:Archivio CRP

16 Aprile 1976 Prato h. 22.30 Oggetto rotondo di colore rosso fuoco.
Segnalazione della signora L.G. e di sua figlia L.:“ Eravamo in auto e stavamo percorrendo via Galcianese per andare a S. Paolo quando, ad un tratto, abbiamo visto un oggetto di forma rotonda e di colore rosso fuoco. Più ci avvicinavamo e più diventava grande, circa delle dimensioni della Luna ma non poteva essere questa perchè era di colore rosso, si muoveva verso di noi e si trovava al di sotto delle nubi, quindi ad un' altezza relativamente bassa. Improvvisamente la nostra attenzione è stata distratta da quella strana cosa perché abbiamo forato e ci siamo concentrate sulla sostituzione della ruota. Al momento di ripartire ci siamo ricordate dello strano oggetto, che ci aveva anche spaventate ma questo non era più visibile." Fonti:Archivio CRP

17 Aprile 1976 Livorno, Pisa. h. 21.00 ca. Bagliori luminosi anche dalla Versilia e dalla zona delle Apuane.
Fonti:il Telegrafo 18 Aprile 1976

17 Aprile 1976
Dischi Volanti in Toscana e Liguria? Strani bagliori che si allontanavano verso Nord notati all’Isola d’Elba ed alla Capraia.L’UFO avvistato anche dal personale di un aereo militare (che stava per atterrare a Pisa) in Versilia e nel Golfo di Genova -
“ Top secret ”

Fonti: Il Telegrafo 18 Aprile 1976

14 Maggio 1976 Castiglioncello, Calvana, Prato h.22.02 Strano oggetto avvistato dai componenti del CrPrato in due località diverse.

“Eravamo in osservazione in località Castiglioncello, sui monti della Calvana, quando alle h.22.02 abbiamo visto provenire da NW, basso sull’orizzonte, un oggetto luminosissimo di colore arancione. Si muoveva con moto regolare da NW verso SE. Visto con i rispettivi binocoli, il più potente era un 20x50, l’oggetto presentava due luci molto forti di colore bianco intenso, una più avanti e una più indietro, equidistanti  e perfettamente rotonde.  Purtroppo non siamo riusciti a vedere i particolari per determinarne la forma, abbiamo solo notato una leggera colorazione rossa fra le due luci, che illuminava il corpo centrale dell’oggetto: Mentre lo stavamo osservando incuriositi, chiedendoci che cosa potesse essere, questo improvvisamente ha invertito la rotta dirigendosi decisamente verso Nord e continuando a convergere, si è diretto verso NNW calando dietro i monti della Calvana e scomparendo alla nostra vista. L’oggetto si trovava ad una distanza di circa due chilometri da noi e ad un’ altezza di circa di 1.000 metri. Queste misure, un po' approssimate, sono dovute sia alla notevole dimensione dell'oggetto sia al fatto che, essendo notte, era piuttosto difficile fare dei calcoli precisi. Al momento dell’inversione di rotta l’oggetto ha diminuito la propria luminosità e si è come spento ma subito dopo l'ha riaumentata sebbene molto più fioca di prima. L’osservazione è durata non più di tre minuti.
Anche l'altro gruppo, in osservazione a S.Poteto, presso Montale, ci ha segnalato, via radio, che alle 22.02 ha visto lo stesso oggetto compiere gli stessi movimenti (inversione di rotta) ma ha notato tre luci, disposte a triangolo, due dietro e una avanti, (come da disegno n.2) che si muovevano in formazione a triangolo e che si sono mantenute così fino alla loro scamparsa." Fonti:Archivio CRP

18 Maggio 1976 Prato h.21.08  Avvistati due oggetti di forma circolare.
Testimonianza del Sig. A.C.: “Dal giardino della mia abitazione, posta in via del Castagno, ho visto, alle 21.08, due oggetti circolari di colore bianco-giallo, uno delle dimensioni di una stella di prima grandezza e l’altro più piccolo. Provenivano da NNW, hanno attraversato la costellazione di UMA convergendo di circa 120° e si sono diretti verso NE. Quello più piccolo è improvvisamente scomparso mentre l’altro ha continuato la sua rotta. Quando è passato davanti a Vega ho notato che la sua grandezza apparente era superiore. Qualche secondo dopo è sparito velocemente nella foschia, che si stava alzando in direzione Est.La Luna era presente e generava una forte luminosità. La durata del fenomeno è stata di circa un minuto." 
Fonti:Archivio CRP

24 Maggio 1976 Schignano, Prato h.22.56 osservata strana luce bianca.
I sig.ri B.L. e A.C. ci segnalano: “Eravamo in zona La Collina, Schignano, quando, guardando il cielo, abbiamo visto una luce bianca proveniente da NW, che dopo aver percorso un piccolo tratto di cielo si è fermata, rimanendo immobile per circa 2/3 secondi, quindi è ripartita di scatto in direzione Sud scomparendo velocemente alla vista.L'avvistamente è durato meno di 30 secondi. “ Fonti:Archivio CRP

31 Maggio 1976 Prato h.00.02. Avvistamento di un oggetto su Prato.
“ Alle ore 00.02, il testimone A.C. di 39 anni impiegato di Banca,dalla sua abitazione in via del Romito a Prato ha assistito ad uno strano fenomeno. 
Stava chiudendo la porta finestra che da sul terrazzo quando la sua attenzione è stata attratta da una strana luce, alquanto grossa, che si muoveva a scatti, ad un'altezza stimata di circa 500 metri. 
Si trattava di un corpo di dimensioni maggiori di quelle di un aereo, proveniente da ESE 120° e che si avvicinava a bassa velocità verso di lui.La sua forma era paragonabile ad una trottola rovesciata e  allargata leggermente alle estremità. 
Ciò che l'ha maggiormente attratto è stata la parte centrale dell'oggetto, dove si vedeva un cerchio di colore giallo pallido simile alla pupilla di un occhio. 
Quest' “’occhio “,molto più grande della cupola che lo sovrastava, occupava circa la metà dell’oggetto stesso. Tutto il resto era di colore rossiccio e anche questo, assumeva gradualmente questa colorazione, fino a scomparire del tutto per poi ritornare (sempre gradualmente) della sua colorazione iniziale. 
Durante tutto il periodo dell’avvistamento,di circa 10/15 minuti, questo mutamento di colore si è ripetuto ad intervalli regolari. 
Altro particolare che è rimasto impresso al testimone è stata la traiettoria dell’oggetto, che si dirigeva verso di lui e i suoi movimenti lenti e a balzelloni (scatti).
Contemporaneamente all’avvistamento, anche se l'oggetto non ha emesso alcun rumore, i cani del vicinato hanno emesso suoni strani molto simili a degli ululati.
Ad un certo punto della sua rotta, da ESE verso WNW, l’oggetto ha deviato di 90° dirigendosi verso Sud e scomparendo alla vista perché coperto dal tetto di un'abitazione vicina. Le condizioni meteo erano buone,il cielo sereno. 
Per tutto il tempo dell’avvistamento il testimone è rimasto come ipnotizzato, non ha pensato di prendere il binocolo, benché lo avesse a portata di mano, per osservarlo meglio ed è rimasto in un forte stato di tensione per molte ore.
Con la nostra inchiesta non siamo riusciti a rintracciare altri testimoni di quanto accaduto, anche a causa dell'ora tarda ma alcuni hanno notato lo stato di agitazione dei cani, che quella notte sono stati sentiti abbaiare in maniera insolita e insistente."
Fonti: Archivio CRP (nostra Inchiesta)

7 Giugno 1976 Prato h.21.00 Osservato oggetto a forma di fiocco.
Il Sig. S.A. ci ha segnalato: “Mentre mi trovavo nella mia abitazione, dalla finestra aperta, ho visto, in cielo, uno strano oggetto a forma di fiocco (vedi disegno) di colore grigio metallico, che riluceva. Quello che più mi ha incuriosito è stato il suo procedere, infatti si muoveva lentamente a Zig-Zag dirigendosi verso Monte Morello da W verso E. Pur essendo al di sotto della rotta degli aerei, cioè piuttosto basso, non ho sentito alcun rumore. Il cielo era sereno.“
Fonti:Archivio CRP

9 Giugno 1976 Montemerano, Manciano, Grosseto, h.13.30
Misterioso oggetto volante causa un incendio a Manciano. Dopo l’urto con i cavi elettrici si sono sviluppate le fiamme in un boschetto, sul posto sono intervenuti elicotteri provenienti da Roma. Si fa l’ipotesi di un “ pallone sonda”.
Fonti: Il Telegrafo 10 Giugno 1976

Interviene su posto la locale sezione del Centro Ufologico Nazionale di Grosseto che ha portato avanti l’indagine ritrovando anche residui che poi fatti analizzare dalla sezione CUN di Prato risultarono essere dei Silicati. L’ipotesi più probabile rimane quella di un Pallone Sonda come anche riportato dalla fonte giornalistica. 

 

30 giugno 1976 h. 22.30 – 22.45 Principina a mare. Grosseto. Erano circa le 22.30 – 22.45 del 30 giugno 1976 La notte era serena e senza vento, il Sig.Berti stava alle guida della propria auto, nel parcheggio antistante l'albergo dancing “Nino” di Principina a mare, località a circa dodici km da Grosseto, quando vide alla sua destsra, in alto, quasi a ridosso della vegetazione, ma calcolato in mare aperto, un globo luminoso quasi il doppio di una stella, emanante una luminosità rosso chiaro contornato da un alone netto e ben distinto della stessa luminescenza. Non era ancora uscito dall'auto, che era posteggiata con la parte posteriore rivolta verso il mare, quando, poco dopo, la sua attenzione fu di nuovo attratta da altri quattro oggetti che stazionavano poco distanti dal primo, aventi, fatta eccezione per l'alone che era meno evidente, le stesse caratteristiche dell'altro, avvistato in precedenza. A questo punto il Berti poteva osservare i cinque oggetti così disposti: di fronte, verso il mare aperto, stazionavano due oggetti, quasi allineati sul piano orizzontale, più alti degli altri, mentre in basso, a poca distanza, ma disposti abliquamente, vi erano altri due. Il quinto oggetto, ancora più basso, era spostato sulla destra, quasi coperto dalla vegetazione. Improvvisamente il primo oggetto (quello visto la prima volta dal testimone), rompendo l'assetto che si era venuto a creare, scomparve in direzione nord-est, forse nascosto dalla vegetazione, che in quella direzione cresce alta e rigogliosa. Dopo pochi secondi, l'oggetto più vicino a quello in precedenza scomparso, raggiunse, planando lentamente, la sua posizione. Dopo che ebbe raggiunto il suo nuovo assetto, scomparve improvvisamente, senza permettere al testimone di rendersi conto, tanta è stata la velocità della direzione presa. In egual maniera il quarto, immobile fino ad allora, iniziò a zig-zagare e, con direzione nord-ovest, si diresse verso alto mare a velocità costante, scomparendo progressivamente e definitivamente. Il quinto, dalla sua posizione di immobilità, istantaneamente (come una vampata) sparì, come dematerializzato, lasciando visibile per qualche minuto, un alone verdognolo contornato di rosso. Solamente il terzo oggetto, differenziandosi dagli altri, rimaase nella sua posizione originaria, immobile, tant'è vero che il Sig.Berti, rimasto ad osservarlo ancora diversi minuti e constatando la persistente immobilità del medesimo, salì sula sua auto immettendosi nella provinciale che porta a Grosseto. Fonti:Sezione CUN Grosseto

 

2 Luglio 1976 Prato, località Le Sacca. h.21.00  Le evoluzioni di tre luci in cielo.
La signora F.M.T. ha visto in cielo, dalla sua abitazione sita in località Le Sacca, alle ore 21.00 circa, un disco un po’ più piccolo della Luna e di colore arancione chiaro, che si trovava sulla verticale della Calvana in direzione Est. 
Dopo alcuni istanti l’oggetto è esploso silenziosamente emanando dei bagliori rossastri ed è scomparso completamente dalla  vista della testimone. 
 Subito dopo la scomparsa del disco sono apparse tre piccole luci di colore arancione, che sono rimaste visibili per brevissimo tempo. Queste si trovavano leggermente più spostate a sud, sulla verticale della Retaia, rispetto alla precedente posizione dell'oggetto. 
Appena le tre luci, della luminosità di una stella ma di colore arancione, sono apparse si sono posizionate in modo da formare i vertici di un triangolo, poi ad altissima velocità si sono riunite e sono scomparse. Il fenomeno è durato solo pochi secondi. Il cielo era sereno. Fonti:Archivio CRP

Notte del 2/3 Luglio 1976 Il Pino, Galciana, Prato h. 24.30  Osservati quattro oggetti puntiformi.
“Il sig. M.R. ha osservato in cielo, dalla propria abitazione, quattro oggetti puntiformi di colore bianco stellare. Non erano in formazione e si spostavano con moto regolare quando improvvisamente si sono come spenti, scomparendo dalla vista. Il cielo era sereno. Il fenomeno è durato circa  un minuto e mezzo.“
Fonti:Archivio CRP

Notte del 2/3 Luglio 1976 Il Pino, Galciana,Prato h.01.20 Osservato globo luminoso a bassa quota.
La signora M.M e suo figlio M.R.hanno osservato, dall'esterno della loro abitazione, una strana luce,che è passata sopra di loro a bassa quota. Racconta M.M:
“Mentre io e mio figlio eravamo seduti presso l'uscio di casa a prendere il fresco,verso le ore 01.20,abbiamo visto, al di sopra della pianta di tiglio, che si trova nella nostra aia, scendere dal cielo una gran luce di forma rotonda e di colore bianco.
 Siamo rimasti perplessi ed io per lo spavento mi sono messa a urlare. Quando la luce è passata sopra di noi, ha illuminato a giorno tutta l’aia ed ha emesso un rumore simile ad un fruscio. E' stato questione di un attimo perché subito è scomparsa dietro il nostro pino.
Mentre ci passava sopra, sembrava che girasse su se stessa, con un movimento simile al rullio di una nave e a ripensarci bene il rumore più che un fruscio assomigliava a un fischio o sibilo. 
 Il tutto è durato molto poco infatti dal momento che l’abbiamo vista al momento che è scomparsa è passato meno di un minuto. Il cielo era sereno e si vedevano le stelle
Racconta il figlio M.R. di anni 25:“ Sono rimasto molto affascinato dalla vista di questa strana luce di colore bianco e dalla forma non perfettamente sferica, che proveniva da ovest e andava verso est. Quando è passata sopra di noi,con una traiettoria a parabola,ho notato che emanava anche una leggera luce azzurrina. Non posso dire che girasse su se stessa, secondo me ondeggiava, cioè si muoveva con moto oscillante. 
Anch’ io ho sentito molto distintamente il sibilo quando si è abbassata su di noi. Nel passarci sopra ha illuminato a giorno gran parte dell’aia e delle case al di là della strada e l’albero di pino.Il globo luminoso poteva avere il diametro di circa un metro.” Fonti:Archivio CRP

Notte tra il 3/4 Luglio 1976 Prato,h.01.30 Osservato oggetto luminoso di forma oblunga.
“Il signor P. F. mentre in auto stava tornando alla sua abitazione ha visto, nel cielo, uno strano oggetto luminoso, che si muoveva lentamente da ovest verso est. Al momento non gli ha dato eccessiva importanza ma dopo alcuni istanti, rialzando gli occhi verso l'alto, ha notato che questo aveva ulteriormente rallentato la sua andatura fino a fermarsi definitivamente. L'oggetto era a forma di sigaro di colore bianco circondato da un alone giallastro. Dopo pochi secondi di immobilità, ha iniziato a ruotare su se stesso cambiando forma e diventando più bislungo, poi si é mosso velocemente in linea retta ed è sparito dietro i tetti. Il testimone non ha udito alcun rumore. La durata del fenomeno é stata di circa 20 secondi. Le condizioni meteo erano ottime.”  Fonti:Archivio CRP


17 Luglio 1976 Prato h.22.10-23.30  Osservato oggetto compiere strane evoluzioni.
“Il sig. R.R. la sera del 17 luglio ha notato, al di sopra dei Monti Albani, una luce stellare, immobile nel cielo, molto luminosa che ha attirato la sua attenzione. Dopo circa dieci minuti da dietro quella luce, in direzione NW, ha visto arrivare un piccolo oggetto che, mentre si avvicinava, ha aumentato la sua luminosità per poi scomparire all’improvviso come se si fosse spento.
Dopo 2/3 minuti è riapparso e si è abbassato fermandosi per alcuni secondi, dopodichè si è mosso dirigendosi a velocità variabile verso Nord, parallelamente alla montagna ma sempre al di sotto del crinale.
Ha effettuato questo percorso, avanti e indietro, per due o tre volte aumentando e diminuendo l'intensità della luce. L’oggetto è definitivamente scomparso alle 23.30.”
Fonti:Archivio CRP

20 luglio 1976
La sonda americanza Viking 1 si stacca dall'orbiter e atterra sulla superficie di Marte, fornendo le prime immagini del suolo.

24 Luglio 1976 Follonica h.20.35  osservato oggetto compiere movimenti a zig-zag.
Riportiamo il seguente caso che ci è stato descritto dal signor G.S. 
“ Io e due miei amici militari mentre eravamo in libera uscita sulla passeggiata di Follonica, alzando gli occhi al cielo, siamo stati attratti da un punto luminoso, che volava sul mare a una velocità lentissima, ad una distanza da noi di circa 800 metri e ad un'altezza intorno ai 500. Abbiamo concordato che non poteva trattarsi di un aereo perchè si spostava con movimenti a zig-zag, non lasciava alcuna scia e non emetteva alcun rumore. Le condizioni meteo erano ottime." Fonti:Archivio CRP

25 Luglio 1976 Pasadena.
Misteriosi simboli su una fotografia del Viking. Messaggio sul suolo di Marte? "Sono ombre" dicono i tecnici. 

Fonti: Stampa Sera 26 Luglio 1976

 

Fonti: La Stampa 27-7-1976

28 Luglio 1976 Vaiano,Prato h.20.55  Osservato in cielo oggetto di colore bianco.
Il sig. C.F. capotecnico di una società telefonica,ci ha riferito:
"Mentre io, mia moglie e mia figlia percorrevamo in auto la statale 325, nel tratto che da Vaiano porta alla Tignamica, abbiamo visto  uno strano oggetto di colore bianco molto luminoso, alto sui monti al di là della ferrovia, che sembrava fermo. Presi dalla curiosità quando siamo arrivati alla Tignamica, siamo scesi di macchina per poterlo osservare meglio. Lo abbiamo così visto muoversi in linea retta per alcuni secondi in una posizione più bassa rispetto a quella precedente poi improvvisamente spengersi e scomparire. Le condizioni meteorologiche erano buone." Fonti:Archivio CRP

28 Luglio 1976 Coiano, Prato h.20.55  Osservato oggetto di colore bianco-giallognolo.
“ Il sig. R.C. si trovava fuori della sua abitazione, in Via San Martino per Galceti, quando ha visto nel cielo, al di sopra dei monti della Calvana, un oggetto di colore bianco-giallognolo. Si è girato un attimo per chiamare la moglie e, quando è tornato a guardare, con stupore ha notato che la luce era scomparsa.“ 
Fonti:Archivio CRP

28 Luglio 1976 Prato h.21.10  Osservato oggetto di colore bianco azzurrognolo.
Il sig. P.M. racconta : 
“ Mentre io e il mio l’amico T.R. ci trovavamo all'incrocio fra Via Filzi e Via Del Seminario abbiamo visto, in cielo, uno  strano oggetto, che transitava da SE verso NW, da Calenzano verso la collina Pistoiese, ad un' altezza di circa 7000-8000 metri.
 A prima vista pareva un aereo ma, guardandolo bene, ci siamo accorti che assomigliava più a un disco luminoso, di colore bianco azzurrognolo, simile alla luce di un neon e grosso come una moneta da 50 lire dai contorni ben definiti. 
Procedeva in maniera rettilinea, senza variazioni di velocità e di intensità luminosa. 
Vedendo che questo oggetto si dirigeva verso di noi, ci siamo fermati per osservarlo meglio, in quel mentre siamo stati raggiunti da altri due nostri amici C.E. e C.A. che, vedendoci guardare in alto, incuriositi, si sono fermati anche loro. 
Intanto l’oggetto è arrivato sopra di noi, quasi sul nostro zenith ed è stato allora che abbiamo notato uno strano fenomeno;ha aumentato notevolmente la propria luminosità, per circa un secondo poi è improvvisamente scomparso. 
Abbiamo atteso alcuni minuti sperando di vederlo ancora ma non è più riapparso.Durante il suo passaggio non abbiamo sentito alcun rumore.Tutto l’avvistamento è durato all’incirca otto minuti. Il cielo era perfettamente sereno. ” Fonti:Archivio CRP

28 Luglio 1976 Prato h.21.25  Osservato strano oggetto di forma rotonda.
“ il sig. C.F. residente in Via Baracca, viene chiamato dal padre per osservare, dalla terrazza della sua abitazione, uno strano oggetto dalla forma tonda, piuttosto grande e di colore rossastro, che si muoveva molto lentamente verso i monti della Calvana non emettendo alcun rumore. L'oggetto è rimasto visibile solo per alcuni minuti dopodiche è scomparso." Fonti:Archivio CRP

28 Luglio 1976 Prato h.21.25  Ancora tre luci in formazione sul cielo di Prato. 
Il sig.F.P ci ha raccontato:
“Erano circa le 21.25, stavo cenando con altri due familiari nell'abitazione di mio fratello, situata in Viale Galilei, quando mia madre mi ha chiamato dal terrazzo per farmi vedere una strana luce di forma ovale, che si trovava in direzione a NNE verso i monti della Calvana. Ho avuto subito la sensazione che fosse qualcosa di insolito e l’ho detto a mio fratello poi sono corso in mansarda dove, su una specie di terrazzino, tengo il telescopio, l’ho messo sul treppiede e con mia grande fortuna sono riuscito subito a puntarlo su quella luce e mi son o accorto che era costituita da uno strano oggetto, di forma ovale non ben definita di colore rossastro, grande due, tre volte Venere.
Regolando meglio il telescopio ho visto invece tre oggetti tondi, ben distanziati  e disposti a triangolo, due davanti e uno dietro come una formazione aerea rovesciata, che si spostavano ad una velocità superiore a quella di un aereo e si trovavano ad un altezza di circa 2000-3000 metri.Il loro colore non era più rossiccio ma bianco beige. All’inizio dell'osservazione, i tre oggetti erano fermi e per questo sono riuscito a puntarli ma mentre li stavo osservando, dopo circa due minuti si sono mossi, sono riuscito, lo stesso a seguire, anche se non in maniera continua, il loro movimento, che si è mantenuto sempre regolare.


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 Ad un tratto, mentre ancora li stavo osservando col  telescopio, ho visto che il colore diminuiva come se stessero perdendo energia, sono come sbiancati cioè si sono affievoliti. Anche mia madre e mio fratello, che li stavano seguendo ad occhio nudo, hanno notato questa  diminuizione di luminosità.
 Arrivati sopra di noi hanno emesso un forte bagliore rosso simile ad un esplosione di luce e sono scomparsi come se si fossero spenti.
 Tutto il fenomeno non è durato più di tre minuti.”  Fonti: Archivio CRP

Il testimone con il suo telescopio " Stein"

Monti della Calvana

5 Agosto 1976 Montepiano, Firenze h.22.05 Osservato oggetto molto luminoso.
“Il sig. M.C. mentre si trovava a Montepiano, ha osservato uno strano oggetto molto luminoso, (più della stella Arturo) che si accendeva e si spengeva  nella parte superiore e mostrava una striscia rossa nella parte inferiore. Proveniva da Sud e si dirigeva verso Nord a velocità molto elevata,doppia o tripla di quella dei normali aerei di linea, ad un altezza di circa 8.000 metri e con rotta perfettamente lineare.
Secondo il testimone, il suddetto oggetto non poteva essere un aereo perché non emetteva alcun rumore e neoppure un satellite perché la sua luce era molto intensa e lampeggiante.
 La sua grandezza si poteva stimare circa la metà di quella di un aereo di linea. E’ scomparso verso nord, impiegando meno di un minuto per attraversare tutto l'arco del cielo. Le condizioni meteo erano eccellenti, ad est era presente la Luna piena.”
Fonti:Archivio CRP

Il 6 settembre 1976 è stato diramata la notizia alla stampa di quanto accaduto sul Monte Verrugoli (La Spezia) ma il fatto è accaduto il 13 gennaio 1976

6 Settembre 1976 La Spezia 
"E' atterrato un omino extraterrestre" La polizia indaga.

Fonti: Il Messaggero 7 settembre 1976

 


Fonti: Corriere della Sera 7-9-1976


Fonti: La Nazione 7-9-1976

13 Settembre 1976 Autostrada Prato-Firenze h.19.35 Visto oggetto luminoso di colore Rosso.
Il sig.C.L. e sua moglie ci hanno segnalato: 
“Ci trovavamo in auto e stavamo percorrendo il tratto autostradale da Prato verso Firenze quando abbiamo osservato un oggetto molto luminoso di colore rosso, fermo ad un altezza che non ho potuto calcolare.Il cielo  era coperto da grandi e numerose nubi e questo era al di sotto di esse. Mentre lo guardavamo è improvvisamente scomparso, come se si fosse spento. Non potendo fermarci abbiamo rallentato per vedere se si notava ancora ma non lo abbiamo più visto.”
Fonti:Archivio CRP

25 Settembre 1976 Podere Marniano,Vernio,h.22.06.Osservato strano oggetto cilindrico luminoso a bassa quota.
“Alle serate di osservazione al Podere Marniano partecipavano abitualmente molte persone ma quella sera del 25 settembre 1976, vide coinvolti solo quattro di noi, gli altri, che avrebbero voluto partecipare per un motivo o per un altro non ne ebbero la possibilità.
Quella sera i quattro ebbero modo di vivere in prima persona un’esperienza insolita, alla quale però non dettero molta importanza.E’ da tenere presente che quando veniva registrata una qualunque anomalia,si restava sul luogo di osservazione fino alle ore piccole della notte;quella sera però, i quattro pur vivendo un’esperienza decisamente eccezionale si recarono a dormire molto presto.
Di solito,prima di coricarsi, veniva redatta la cronistoria della serata; anche quella sera si cercò di scrivere quanto accaduto ma dopo le prime pagine, chi stava relazionando mentre scriveva lo faceva in modo sempre meno logico, tanto che le ultime parole erano quasi indecifrabili, poi una sonnolenza inarrestabile costrinse i quattro amici a recarsi nella stanza dove dormivano. solo uno di loro riuscì a ricostruire con una piantina molto dettagliata gli avvenimenti della serata. Una cosa strana, prima di coricarsi, attrasse la loro attenzione,gli scarponi nonostante l’erba bagnata erano completamente asciutti. Entrati nei loro sacchi a pelo,si addormentarono profondamente.
Nel mezzo della notte due di loro ricordarono di essere stati svegliati da un colpo sordo, come un tonfo di qualcosa che aveva picchiato sul muro della casa o sul pavimento della stanza ma si girarono dall’altra parte e ripresero a dormire. La mattina si alzarono di buon’ora e con una fretta che non seppero spiegare tornarono a casa.
Questo in maniera succinta il racconto degli accadimenti di quella sera, o perlomeno quello che i quattro riuscirono faticosamente a ricordare il martedì seguente, giorno di riunione presso la vecchia sezione del gruppo. 
Dopo essere stati sollecitati più volte a raccontare ciò che era successo durante la serata, i quattro dettero versioni sempre più contrastanti e in disaccordo l’uno con l’altro. Un comportamento che sconcertò alquanto i presenti. Furono perciò invitati ad uscire dalla sezione e fatti rientrare uno alla volta per dare ognuno la propria versione dell’accaduto, mentre gli altri  aspettavano fuori dalla sede. I quattro racconti ci fecero capire che quella notte qualcosa di particolare era accaduto, ecco quello che fu faticosamente ricostruito di quella sera.

Legenda :
1) La macchina (Dyane 6) con il baracchino.
2) L’altra macchina (Fiat 126).
3) Costruzione “la Canicciaia”.
4) Antenna “ Ringo” per il collegamento C.B.
5) Luce diffusa dietro gli alberi che poi sparisce.
6) Il “Tubo di Luce” appena visto dal testimone n.1.
7) 8-10 Movimento dello stresso Tubo.
8) Movimento successivo prima di sparire.
9) Fascio di luce simile a quello di una torcia elettrica molto intensa dal colore bianco che appare   per un attimo dopo la sparizione del “Tubo di Luce” da terra verso l’alto.
10) Punto di sparizione del “Tubo di Luce” dal punto 6 al punto 10 non ha impiegato più di tre secondi.
11) Posizione dei testimoni.
12) Tavolo degli strumenti.
13) Trave di legno dove i testimoni si mettono a sedere.
14) Punto dove i testimoni hanno visto la “piccola luce” dalle dimensioni di una biglia e dal colore Bianco.

Verso le 22.00 del 25 settembre 1976, i quattro amici presero posizione sul campo di osservazione con gli strumenti, contatore geiger, bussola, macchine fotografiche e binocoli; alle 22.06 fu osservata una luce, un segmento o fascio di luce verticale, arrivare dall’alto e sparire dietro  gli alberi del bosco circostante; poco dopo, dal punto dove era sparita la luce, un fascio luminoso bianco intenso si accese da terra verso l’alto e subito si spense.I quattro, inizialmente, pensarono allo scherzo di qualcuno e dopo alcuni minuti decisero di  recarsi in quella direzione per un controllo.
Raccolsero gli strumenti e andarono nella direzione dove era apparsa quella luce.Durante il tragitto notarono un’altra piccola fonte luminosa appena più grande di una biglia, che cadde ai loro piedi.Due di loro ebbero un attimo di incertezza, gli altri due pensarono che si trattasse di un mozzicone di sigaretta, non si resero conto sul momento, che nessuno dei quattro era un fumatore. L’oggettino luminoso pareva sospeso sull’erba ai loro piedi, lo scansarono e proseguirono forse perché attratti anche dalla strana luminescenza delle loro auto,quasi rilucenti di luce propria ma anche in questo caso, dopo avere notato il fenomeno,che cessò subito,non gli dettero importanza.
Uno di loro salì sull’auto provvista di baracchino CB e provò a mettersi in contatto sulla frequenza che di solito veniva usata per i collegamenti, ma al momento di effettuare la chiamata vide che la potenza di uscita del segnale veniva come assorbita, tanto che la luce dello strumento si spengeva. Anche in questo caso non fu data alcuna importanza alla cosa.Quello dei quattro che aveva la macchina fotografica, nel fare una foto,si accorse che questa era bloccata e decise di rientrare nella casa  per cambiare il rotolino pensando che fosse finito, non si ricordava di averne inserito uno nuovo all’inizio della serata e che erano state fatte al massimo una decina di foto. Nel momento che il gruppo si ricompose, l’addetto al contatore geiger sentì in cuffia che lo strumento produceva delle scariche ripetute e continue. Proseguirono verso il bosco dove era sparita la prima luce avvistata ma giunti ad una curva del sentiero, videro venire dal cielo un tubo luminoso in posizione orizzontale per poi posizionarsi  verticalmente davanti a loro ad una distanza inferiore ai mille metri. Al momento del passaggio di un aereo la luce ritornava orizzontale e si allontanava velocemente verso destra, appena passato l'aereo riprendeva la posizione originaria,fermandosi  in verticale.
Quando sopraggiungeva un nuovo aereo questa si riposizionava in orizzontale sparendo rapidissima alla loro destra.Passato il secondo aereo la luce si accendeva nuovamente  nel solito punto, dove rimaneva immobile in verticale, dopodiché iniziava a girare su se stessa velocemente per pochi secondi, nel frattempo al passaggio un nuovo aereo  la luce riappariva per, riprendere la posizione verticale poi scendeva in   orizzontale  e  si dirigeva velocemente in direzione del bosco scomparendo.
La quarta volta la fonte luminosa si riaccese nello stesso punto in verticale e  girando vorticosamente con la parte inferiore in senso orario
cominciò a muoversi in avanti dirigendosi verso il gruppo e arrivando così vicina ai nostri amici, che riuscirono a percepire un rumore simile a quello di uno sciame di api oppure al vorticare di un elica. Furono scattate alcune foto ma nessuna rimase impressa sulla pellicola.
Nel frattempo di nuovo arrivò dalla loro sinistra un aereo, basso come gli altri passati in precedenza. La luce, invece di scomparire girando vorticosamente, tornò indietro nel punto in cui era apparsa, arrestò il suo turbinoso ruotare si inclinò da verticale in orizzontale e fuggì via  quasi si volesse nascondere alla vista degli aerei. I quattro notarono, con l’aiuto di un binocolo, che la parte inferiore appariva concava, e proiettava nel cielo un fascio luminoso consistente. I nostri amici si accorsero che tutte le volte che la luce andava a “nascondersi”, nel cielo passava un aereo.
Questo comportamento si ripetè per ben quattro volte. Alle 22.54,dopo circa quaranta minuti di osservazione, si resero conto che questa non sarebbe riapparsa e anche in questo caso, con un comportamento assolutamente incoerente decisero di ritornare sul campo di osservazione.
Durante il tragitto percepirono delle folate come di aria molto calda. Il contatore emetteva dei segnali come fosse un telegrafo ma nessuno pensò di guardare l’indicatore di intensità, anzi uno di loro suggerì di spengere l’apparecchio in quanto, non si capisce perché, pensò che si fosse danneggiato.
Si riposizionarono sul campo ma con una stanchezza ed una sonnolenza incredibili,tanto che furono costretti a rientrare in casa per relazionare quanto accaduto ed andare a dormire. Questa è la ricostruzione di quanto è stato rilasciato  separatamente dai quattro e dopo il confronto con i componenti della sezione ci rendemmo conto che nella notte del 25 settembre 1976, qualcosa di molto inconsueto era accaduto al “nostro” Podere Marniano.
Un pomeriggio dei giorni seguenti fu deciso di fare una perlustrazione strumentale dell’area interessata e tre di noi si recarono sul posto ma appena giunti nei pressi della casa al Podere Marniano, la sonda del contatore geiger implose con rumore sordo tanto che si trovarono costretti a rinunciare al sopralluogo.
Una precisazione in merito ai contatori geiger è necessaria, erano stati comprati al surplus militare di Bologna perchè non erano facilmente reperibili e perchè all'epoca non potevamo permetterci altro.Un tecnico elettronico, che effettuava la manutenzione alle apparecchiature radiologiche dell’ospedale di Prato, ci forniva l’assistenza necessaria per il loro buon funzionamento.
Quello usato la notte del 25 Settembre aveva la sonda esterna mentre l’altro aveva la sonda interna.
Di quanto accaduto fu informato il tecnico nostro amico, che decise di partecipare con noi ad un secondo sopralluogo portando un proprio contatore geiger.Così, un pomeriggio seguente, un gruppo più numeroso si recò sul luogo e per meglio controllare la zona si decise di dividerci in due gruppi. Anche questa volta  i due contatori che avevamo non funzionarono correttamente, pensammo allora di allontanarci non prima di avere effettuato alcune foto.Il tecnico, dopo un controllo ai due contatori,allibito si accorse che i erano irrimediabilmente fuori uso, così ci rendemmo conto di essere in presenza di qualcosa di pericoloso.
Ci ritrovammo la sera seguente a questi fatti con l’allora segretario del CUN dott.Roberto Pinotti e decidemmo di prendere contatto immediatamente con Stelio Asso del gruppo GORU di La Spezia,perchè lui aveva gli strumenti necessari per monitorare al meglio quanto stava accadendo e concordammo di incontrarci il giorno seguente per un sopralluogo al Podere Marniano.Eravamo tre di noi con Stelio Asso arrivato da La Spezia con un suo collaboratore e  altre due persone qualificatesi come suoi amici e di Roberto Pinotti.
La nostra sorpresa fu grande quando i due sconosciuti scaricarono dalla loro auto due valigie contenenti strumenti altamente sofisticati; pensammo che dovevano essere persone molto qualificate se si potevano permettere tali strumenti.
Durante il sopralluogo  venimmo a sapere che i due erano componenti del C.A.M.E.N. (Centro Applicazioni Militari dell’Energia Nucleare) di Pisa.
Per varie volte gli strumenti da loro posizionati sul terreno ebbero  delle anomalie,andarono tutti contemporaneamente a fondo scala emettendo cicalini e varie suonerie di allarme.I due prelevarono campioni di foglie, di terreno e quant’altro ritennero necessario dicendoci che nonostante fossero abituati fare ricerche sul terreno, non avevano mai visto niente del genere e che in ogni caso queste anomalie non erano da imputare a radioattività e dissero anche che:“probabilmente gli strumenti erano influenzati da distorsioni magnetiche, anche perché l’ago andava oltre il fondo scala.”
Rinfrancati da questo incontro rivolgemmo la nostra attenzione ai quattro testimoni della serata del 25 Settembre che nel frattempo accusavano disturbi di varia natura.Uno di loro aveva delle specie di cicatrici sui polpacci, molto simili a quelle riportate in una foto da Budd Hopkins nel suo libro “Intrusi” pubblicato in Italia nel 1988. Un altro, per diversi giorni subì una forte sudorazione avvertendo un grande impulso a bere birra, curiosamente fino ad allora non poteva sopportarne neppure l’odore,manifestando oltretutto un’eruzione cutanea sul ventre.Il terzo si allontanò dal gruppo tanto che solo dopo alcuni anni decise di riprendere contatto con i vecchi amici e l’ultimo uscì dalla Sezione dimenticando quasi del tutto quello che era accaduto quella sera.
Durante l’inverno del 1976 e fino alla nuova stagione di osservazioni del 1977, si cercò di analizzare il più possibile quanto era accaduto tanto che vennero effettuate anche alcune sedute di ipnosi regressiva.Nella prima seduta uno dei quattro rievocò la nottata del 25 settembre e ne fece un racconto molto dettagliato, questo in sintesi ciò che disse:
Il primo oggetto arrivato dall’alto e che si è posizionato dietro il bosco è stato il contatto iniziale, sono venuti a controllare perché incuriositi da noi. L’oggettino che è stato scambiato per una cicca di sigaretta, in realtà,era una piccola sonda che con altre sono state posizionate nell’area circostante per misurazioni varie.Tutta l’area è stata irrorata da energie di varia natura come microonde,raggi gamma ed altro ancora, ecco perchè il baracchino CB non riusciva a trasmettere.Il contatore geiger, oltre che alla radioattività,ha registrato queste energie e per questo il suo funzionamento è risultato “strano”.
(Questo ci era stato anticipato dai due componenti del C.A.M.E.N. che avevano effettuato il sopralluogo. Una possibile causa della rottura dei tre contatori poteva essere imputata ad un accumulo improvviso, per loro inspiegabile, di energie di vario tipo oppure da improvvise variazioni di polarità, cosa altrettanto inspiegabile.)La luce, posizionata davanti a loro facendo quelle strane evoluzioni, serviva più che altro da diversivo, in quanto il “punto caldo” era nei pressi del campo di osservazione.La stanchezza seguente era stata “indotta” per allontanarci dall’area. Raggiunto lo scopo di mandarci a letto iniziò il contatto vero e proprio. Il tonfo udito da due di loro in realtà era l’entrata in scena di più esseri.“….Sono pura luce, non si può fare nulla, nulla. Hanno fatto tutto quello che volevano,è stato tremendo.Dopo averci rigirato come calzini, se ne sono andati via. Non si può fare nulla …
(Come riportato sul nastro registrato durante l’ipnosi ).
La mattina abbiamo preso le nostre cose e velocemente siamo andati via, ritorniamo a casa ma molta energia è rimasta nella zona”. L’ipnosi finì con una frase strana, senza che nessuno ponesse domande il soggetto disse:“…è il 27 settembre..” in realtà era il 26 settembre:
Cercando di verificare quanto affermato nella seduta, furono effettuati successivi sopralluoghi e controlli e furono riguardate le poche foto sviluppate, in particolare quelle quattro scattate durante il secondo sopralluogo.
In una di queste, scattata verso una valletta dietro il campo di osservazione, fu individuata una presenza umanoide, un essere molto alto con un casco in testa.
In quel periodo durante i sopralluoghi al Podere Marniano, trovavamo costantemente persone che gravitavano nei dintorni, cacciatori quando la caccia era chiusa, pescatori quando solo a fondo valle esisteva un ruscello non più grande di un rigagnolo, cavalieri quando nei dintorni non c’era nessuno che possedeva cavalli.Il colmo fu raggiunto una sera di fine autunno quando nei pressi della casa, un signore anziano vestito alla tirolese, con accento straniero, disse di essere un professore universitario che andava a raggiungere i propri studenti. Vista l’ora tarda, il luogo in cui si trovava e le coordinate che ci dette, restammo molto perplessi.
Data la natura decisamente irrazionale degli avvenimenti prendemmo contatto con il prof.Angelico Brugnoli, uno dei grandi esperti italiani di ipnosi e psicoterapia, componente oltretutto del CUN. Effettuò alcune sedute di ipnosi ad uno degli amici presenti la sera del 25 settembre le diagnosticò un blocco mentale indotto molto forte, che solo il tempo ed alcune pratiche di rilassamento avrebbero potuto annullare.
Quelle sedute ed il tempo riportarono alla mente il ricordo di una stanza circolare, di un lettino da sala operatoria e di tubicini con un liquido giallastro; cose che ora sono diventate familiari a chi segue la fenomenologia degli abduction,ma che in quegli anni, era ancora poco conosciuta. 
Il giornale “La Nazione” e “Il Resto del Carlino”, negli anni seguenti, diedero la notizia del fatto accaduto a Marniano con due articoli che riportavano:“Gli UFO abitano qui ” e “Li hanno chiamati e sono venuti”.
Ci siamo allontanati dalla ricerca ufficiale dell’ufologia perchè queste esperienze particolari protrattesi nel tempo e questi contatti con personaggi ambigui, ci hanno portato a proseguire la ricerca per conto nostro.
Oggi sono passati più di trent’anni da quei giorni e situazioni diverse, maturate in tutti questi anni, ci hanno portato a rivelare quei fatti.
In ogni caso,nel 1984 il gruppo di ricerca si è sciolto spontaneamente, forse avevamo bisogno di staccarci da tutto questo,di tempo per riflettere,digerire  quello che ci era successo in quegli anni….. e non era poco.
Solo nel 1987, alcuni di noi hanno deciso di rincontrarsi ancora e riprendere il discorso interrotto ma questa è un’altra storia.” 
Fonti: Archivio CRP (nostra inchiesta sul “Caso Marniano 1976”)



“La Nazione” Cronaca di Prato, 24 Luglio 1977

2 Ottobre 1976 Podere Marniano,Vernio h.16.30  
 Dopo i fatti accaduti il 25 Settembre 76, un gruppo di componenti la sezione pratese dell’allora Centro Ufologico Nazionale, si è recato al podere per effettuare un controllo strumentale. Visivamente non è stato notato niente ma a livello strumentale e fotografico sono venute fuori immagini inquietanti. Le foto, qui riportate, sono state scattate su di un costone, che domina una valletta dietro la casa del Briganti ad est di Marniano dopo che lo strumento geiger aveva registrato un' intensa attività radiattiva. 

Queste, fanno parte di una serie di altre 4 tutte abbastanza strane ma la più strana è senza dubbio quella sotto riportata. Mostra una forma umana con una specie di tuta, un casco chiaro come copricapo, un paio di stivali alti e tiene in mano una specie di apparecchio di colore scuro, simile ad una macchina fotografica. 
Il soggetto è abbastanza  lontano ma si notano bene molti particolari della zona circostante, inoltre,la sua posizione è leggermente inclinata, difatti il terreno in quel punto è tutto in pendenza.

Nell'altra si nota chiaramente sulla parte destra, un'emissione di energia molto intensa con una specie di barra al centro disposta verticalmente. Crediamo escludere il difetto di pellicola in quanto anche gli altri fotogrammi presentano delle anomalie. Le condizioni meteo erano variabili (era da poco piovuto ). “
Macchina fotografica: Agfa Rapid - Pellicola: Agfa.
Fonti:Archivio CRP (caso Marniano 1976)


Il disegno mostra il particolare che si osserva nella foto
ingrandimento

La strana fonte luminosa

2 ottobre 1976 Terni h.16.30 " Palla di fuoco " dal cielo in un bosco presso Terni.

Fonti: La Nazione 3 ottobre 1976

3 Ottobre 1976 Barberino del Mugello h.18.45 Osservato oggetto dalla forma a delta.
 Il sig. L.M. e la sua fidanzata ci hanno segnalato: “Ci trovavamo in auto a circa due chilometri dal casello autostradale di Barberino quando abbiamo visto in cielo, ad un' altezza di circa 1000 metri, un oggetto di colore bianco intenso e dalla forma a delta con la punta in avanti, che si spostava da Nord verso Sud con moto regolare. Ci ha molto incuriosito la sua strana forma e l’intensa luminosità che emetteva, per questo abbiamo continuato a guardarlo finché non è scomparso alla nostra vista. Le condizioni meteo erano buone.La durata dell'osservazione è stata solo di pochi minuti.“ 
Fonti:Archivio CRP

16 Ottobre 1976 Croci di Calenzano h.04.00 circa. Visto oggetto bianco e di forma tonda.
“Due cacciatori di Sesto Fiorentino mentre rientravano alle loro abitazioni, hanno visto, a bassissima quota, un oggetto di colore bianco e dalla forma perfettamente tonda, immobile sul monte in prossimità delle Croci di Calenzano, che emetteva, verso il basso, un fascio luminoso anche questo di colore bianco. L'oggetto si trovava al centro del bosco, ad un altezza di circa 50-100 metri al di sopra degli alberi. I due si sono soffermati per vederlo meglio perchè, secondo loro, era qualcosa di molto insolito, che non avevano mai visto. Lo hanno seguito per circa un minuto poi, essendo molto tardi, sono andati via. Il cielo era un nuvoloso con delle schiarite.”
Fonti:Archivio CRP

17 Ottobre 1976 Croci di Calenzano, h.18.25 Avvistate tre luci bianche a triangolo.
“Tre persone M.S, sua moglie V.M e un’amica B.M. hanno osservato, dal tratto autostradale, che va dalle Croci di Calenzano verso Prato, tre luci bianchissime, tonde, in formazione triangolare, provenienti da Firenze, che sono passate sopra di loro e si sono dirette verso la Calvana. Avevano intorno un intenso alone luminoso, si muovevano a velocità non elevata e ad un altezza approssimativa di circa 100 metri. Il fenomeno è durato solo pochi secondi. Il cielo era sereno.”
Fonti:Archivio CRP

 17 Ottobre 1976 Prato h.18.30 Avvistato oggetto circolare con tre luci bianche a triangolo. 


“Dal viale Galilei il sig. P.D. ha osservato una massa luminosa bianca 
che, dopo avere emesso un forte bagliore mentre si trovava sopra ai monti della Calvana, ha cambiato colore diventando rossastra e si è diretta verso Vaiano a velocità sostenuta. Quando è passata sopra di lui, ha visto, molto chiaramente, al di sotto di essa, tre luci tonde di colore rossastro, disposte a triangolo e una piccolissima più indietro. Non ha percepito alcun rumore nonostante l’oggetto avesse dimensioni abbastanza grandi e si trovasse ad una quota relativamente bassa.Il cielo era sereno. “
Fonti:Archivio CRP

22 ottobre 1976 Prato h.20.45-21.00 circa. Avvistato oggetto immobile di colore bianco. 
“Il sig.M.A. ha osservato, dalla sua abitazione, un oggetto immobile di colore bianco chiaro e di
forma ovoidale. Mentre lo guardava, questo ha  cambiato colore divenendo rossastro e ha iniziato a muoversi da SE verso NW con traiettoria lineare, ad una velocità di circa 1800-2000 kilometri orari, scomparendo in breve tempo. Il testimone, al suo passaggio, non ha percepito alcun rumore. Il cielo era parzialmente nuvoloso.” Fonti:Archivio CRP

18 Novembre 1976 Autostrada Prato-Pistoia h.23.30. Avvistato oggetto rotondo di colore bianco.

“Il sig. M.S. e la sua fidanzata mentre sulla loro auto stavano percorrendo il tratto autostradale Prato-Pistoia, hanno notato alla loro sinistra, sul Montalbano in direzione di Vinci, uno strano oggetto, apparentemente più grande del pianeta Giove, di forma rotonda e di colore bianco.
 E' apparso, improvvisamente nel cielo, come un punto  molto luminoso e si è spento subito per riaccendersi poco dopo, più avanti, poi si è di nuovo spento e non si è più riacceso.Il fenomeno è durato solo pochi secondi. Il cielo era sereno.” Fonti:Archivio CRP

12 Dicembre 1976 Galliano,Barberino del Mugello h.05.30 Osservati due oggetti di forma sferica.

 “ Alle ore 5.30 del mattino, tre cacciatori mentre stavano percorrendo in auto la strada nei pressi di Galliano, hanno notato nel cielo, perfettamente stellato, due oggetti immobili, di colore bianco giallastro e di forma sferica, che emettevano bagliori. Gli  oggetti apparivano poco più piccoli della luna piena e si trovavano  sul loro zenith, uno accanto all’altro.

Pochi secondi dopo l'avvistamento i tre cacciatori, presi da timore, si sono allontanati a tutta velocità dal luogo ma, hanno notato che i due oggetti li precedevano. Incuriositi si sono fermati ed hanno visto, con meraviglia, che gli oggetti si trovavano sopra di loro.

Sono ripartiti ma fatti diversi chilometri si sono fermati di nuovo. I due oggetti erano sempre sopra di loro. Hanno ripetuto questa manovra  per altre due volte ed è successa sempre la stessa cosa, dopodiché, risaliti in auto ormai in preda ad una forte agitazione, sono partiti a forte velocità e dopo alcuni chilometri si sono fermati nuovamente ma questa volta gli strani oggetti non c'erano più.”
Fonti: Archivio CRP

 

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