Rinuncia al Priorato della Maiella (1288-1293)

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P a p a   C e l e s t i n o   V


P i e t r o    A n g e l e r i o

(P i e t r o   d e l   M o r r o n e)


 Pietro rinuncia al Priorato di S. Spirito alla Maiella 

1288 Maiella.(79 anni) Pietro rinuncia al Priorato di S. Spirito di Maiella.

14 Settembre 1288 - S. Spirito a Maiella, 14 Settembre, I Indizione.
Compromesso per elezione – Roberto, priore di S. Spirito a Maiella indice il capitolo per la nomina dell’ Abate. Non essendo i frati d’accordo per la votazione, danno mandato a Fr. Stefano da Calvello, a fr. Gualtiero da Guardia, a fr. Giovanni da Tucolli di eleggere l’abate, con l’impegno di stare tutti alle decisioni date dai tre. 
(84)Pag.26 Regesto delle Pergamene della curia arcivescovile di Chieti. Di D. Antonio Balducci. Casalbordino. Casa Tipografica Editrice Nicola de Arcangelis.1926.vol.1-1006-1400.

26 Aprile 1289 I Mamelucchi conquistano Tripoli.L’unica roccaforte in mano crociata rimasta in Terrasanta è quella di Acri.

14 Maggio 1289 – Manoppello, 14 maggio, II Indizione.
Donazione – Giacomo di Cesario da Serramonacesca dona a fr. Giacomo da Ponteconcluso del monastero di S. Spirito a Maiella una casa in Serramonacesca, una vigna in contrada “mulino da Campo”, una pila lapidea per olio, con l’obbligo di dare ogni anno a S. Liberatore a Maiella, 6 denari in moneta corrente. Nicola di Alberto, notaio in Manoppello. (84) Pag.26

 19 Giugno 1289 Rieti. Carlo II viene incoronato dal Papa re di Sicilia, Puglia e Gerusalemme.

1 Ottobre 1289 A 80 anni Pietro, fonda a Isernia la Frateria, una società di mutuo soccorso dislocata nelle più grosse borgate d’Abruzzo.

11 Ottobre 1289 Roberto vescovo di Isernia approva i capitoli e le regole della corporazione della “ Fraterna” fondata dall’Eremita.
(73) Pag. 37 I Castelli di Pietro.Tutte le verità su Celestino V. Di Antonio Grano. Edizioni Enne. I quaderni della Frateria.1996.

Riporta Padre Quirino Salomone su : Celestino della Gente. Edizioni Centro Celestiniano.
Di questi pii sodalizi ne nacquero tanti oltre quello di Isernia, Sulmona, Ortona, Lanciano, Vasto, Apricena, Scontrone, Castel di Sangro, Popoli, Chieti, Guardiagrele, Roccamorice, Acciano, Taranta Peligna, Gessopalena, Pescocostanzo, Palena. Alcuni gruppi raggiunsero fino a mille persone.“ Lo stesso Fra Pietro ne sancì lo statuto: 1. Fare delle elemosine.2. Recitare un certo numero di Pater Noster per i vivi e per i defunti. 3. Astenersi dal peccato grave.4. Mantenersi in mutuo affetto. 5. visitarsi vicendevolmente nelle infermità. 6. Somministrare il necessario ai fratelli più bisognosi, dotare le fanciulle povere, prendere le difese delle vedove e degli oppressi.7. Compiere, secondo le possibilità, le opere di misericordia. Celestino  va riletto in questo contesto.”

1289 Viene scarcerato Pietro da Fossombrone (Angelo Clareno) con altri cinque compagni e mandato in Armenia meridionale dove  il sovrano Haiton garantiva il diritto d’asilo ai pellegrini esiliati. Da qui, clandestinamente, ritornò in Italia, vivendo alla macchia, sulle montagne di Chiarino, nelle Marche, sua patria d’origine, dove riorganizzò il movimento degli “ spirituali “ con la collaborazione di Pietro da Macerata e Jacopone da Todi.
(81) Pag.77 Dell'Historia Ecclesiastica di Piacenza di Pietro Maria Campi, canonico Piacentino. Libro decimonono. Piacenza 1651.

1289 In questo periodo Roberto da Salle entra nella congregazione di Pietro, e diventa il suo discepolo prediletto.

1289 Roma, La chiesa di Sant Eusebio viene donata da papa Niccolò IV ai monaci celestini. Nel 1627 verrà elevata da priorato ad abbazia.

1290 Viene fondato il convento di S. Maria del Libera che dipenderà dal Monastero di  S. Bartolomeo di Lucera.

19 Ottobre 1290 Il Vescovo dei Marsi emana una bolla per favorire la costruzione già in corso del Monastero di Collemaggio stabilendo che, chiunque avesse depredato dei beni al tempo della Battaglia di Tagliacozzo fra gli eserciti di Corradino di Svevia e Carlo D'Angiò, sia esentato da ogni obbligo di restituzione purché, tali beni, vengano devoluti per la costruzione di detto Monastero.

1271-1291 Nona Crociata. Gli ultimi stati della cristianità sono annientati dall'Islam.

28 Maggio 1291 S.Giovanni D’Acri cade nelle mani dei Mamelucchi. Si conclude l’esperienza in Terra Santa. Anche le città crociate in Siria sono abbandonate. 

1291 Il Francescano Giovanni da Montecorvino arriva in India nel 1291 e da lì sempre per via marittima arriva in Cina nel 1294. Riuscì a ottenere delle conversioni e fondare una chiesa. Il Pontefice lo nominò “ Arcivescovo e patriarca d’Oriente “ 
(48) Pag.268-269 Minima Mediaevalia. Franco Cardini. Ed. Amaud. Firenze.1987.

12 Novembre 1291 – Bucchianico, 12 novembre, V Indizione.
Donazione- Pietro di Gervasio e Barbato suo figlio donano al monastero di S. Spirito a Maiella, rappresentato da Jacobello di Serramonacesca, una casa nel borgo di Bucchianico, una vigna in contrada “Leucherio” ed altri beni. Riccardo, notaio in Bucchianico. 
(84)Pag.28 Regesto delle Pergamene della curia arcivescovile di Chieti. Di D. Antonio Balducci. Casalbordino. Casa Tipografica Editrice Nicola de Arcangelis. 1926.vol.1-1006-1400.

15 Febbraio 1292 – Bucchianico, 15 febbraio, V Indizione.
Donazione – Jiacobello dona al monastero di Santo Spirito a Morrone una casa con orto e altri beni stabili in Serramonacesca.
(84)Pag.28 Regesto delle Pergamene della curia arcivescovile di Chieti. Di D. Antonio Balducci. Casalbordino. Casa Tipografica Editrice Nicola de Arcangelis. 1926.vol.1-1006-1400.

4 Aprile 1292  muore Papa Niccolo’ IV  al secolo Girolamo Masci  1288-1292.

8 Settembre 1292 E' stipulato a  S. Maria di Agnone un Atto di vendita  della chiesa a favore ai Monaci Morronesi.

30 Settembre 1292 – Bucchianico, 30 settembre, I Indizione.
Donazione- Margherita Martina di Serramonacesca dona a Jiacobello procuratore del monastero di S. Spirito a Maiella, una casa in Bucchianico, con riserva di usufrutto, vita natural durante. Riccardo, notaio di Bucchianico.
(84)Pag.28 Regesto delle Pergamene della curia arcivescovile di Chieti. Di D. Antonio Balducci. Casalbordino. Casa Tipografica Editrice Nicola de Arcangelis. 1926.vol.1-1006-1400.

17 Gennaio 1293 – Roccamorice, 17 gennaio, VI Indizione.
Donazione- Tommaso di Giovanni dona a Teodolino, procuratore di S. Spirito di Morrone, una vigna in territorio di Roccamorice, contrada “ Fonte S. Giorgio”.
(84) Pag.28 Regesto delle Pergamene della curia arcivescovile di Chieti. Di D. Antonio Balducci. Casalbordino. Casa Tipografica Editrice Nicola de Arcangelis. 1926.vol.1-1006-1400.

17 Gennaio 1293 In un carteggio ufficiale dell’Ordine Templare risulta che il telo sindonico fosse stato affidato ad un alto ufficiale, Goffredo di Charnay. “..un telo di lino sul quale era marcata la figura di un uomo morto e disteso attribuita a Gesù Cristo. “
(6) pag.118 I Templari e il Collemagico di Celestino di Maria Grazia Lopardi. Ed. Idealibri.

Vi sono notizie del telo sindonico fin dal 1204. Un crociato di nome Robert de Clary vide la santa Sindone nella chiesa di Santa Maria delle Blacherne a Costantinopoli.
“Era custodita la sindone che aveva avvolto il nostro signore, che ogni anno nel giorno del Venerdì Santo veniva esposta perché tutti si recassero a vederla.”
(103) Pag.72  Rosslyn la cappella del Graal di Andrew Sinclair Edizioni L'età dell'Acquario.2006.

1293 Frate Onofrio di Comino acquista il terreno e inizia la costruzione della chiesa e del convento di Santo Spirito di Lanciano.

13 Giugno 1293 Pietro annuncia ai suai discepoli di volersi ritirare definitivamente sul Morrone a S. Onofrio e convoca il quarto Capitolo Generale.


 

 S.Onofrio come appare oggi

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