La via degli Etruschi 16-17-18 maggio 2014

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16-17-18 maggio 2014 Tre giorni di Trek
                attraverso la Via degli Etruschi 

 

Ritiro delle credenziali di viaggio presso il Museo Archeologico di Artimino

Il progetto “La Via degli Etruschi" è nato con lo scopo di congiungere due musei etruschi, uno ad Artimino in Toscana e l’altro al di là dell’Appennino in Emilia a Marzabotto, attraverso un percorso tutto segnato e ben organizzato.Fonte di stimolo per quanti vorranno cimentarsi con se stessi in una straordinaria avventura attraverso terre etrusche ancora piene di fascino.Anche noi abbiamo voluto sperimentare questi tre giorni di Trek, con grande soddisfazione e attenzione da parte degli amici.Questo il resoconto.

 

 Ritrovo alla stazione di Prato

La via degli Etruschi
Da Montepiano al Lago del Brasimone
Percorso di circa 11 Km

16 maggio 2014 Ritrovo alla stazione di Prato. Partenza da Montepiano. Si inizia il percorso verso la Badia di Montepiano.Poco più avanti si prende il sentiero Cai 27 che porta verso il passo di San Giuseppe (m.982). Sentiero  quasi tutto in salita sconnesso, molto dilavato dalle pioggie. Raggiunto il passo troviamo il tabernacolo di San Giuseppe e poco dopo entriamo nel sentiero Cai n.001 verso il Brasimone attraversando il bosco, fino a raggiungere la fonte Piancolore. Questa ci ristora con un acqua molto fine. Usciti dal bosco troviamo una strada asfaltata dove sono visibili delle strutture dell’Enel/Enea.Proseguiamo costeggiando il Lago del Brasimone .Passata la diga arriviamo intorno alle 19.30 presso l’albergo ristorante “Italia” dove ceniamo e  pernottiamo.

                      Timbro della Carta Credienzale di viaggio presso il Bar Montecuccoli, a Montepiano

Partenza, direzione Badia di Montepiano

Il magnifico portale dell'abbazia di Santa Maria a Montepiano

 
Direzione Passo San Giuseppe
 
  
Passo S.Giuseppe
 
Sentiero CAI 001 verso Brasimone
 
 
 
 
 
La fonte Piancolore
 
 
Bivio per Brasimone.Quale??? 
 
 
Arrivo al Lago del Brasimone
Pernottamento presso Albergo Ristorante Italia
 
La via degli Etruschi
17 Maggio 2014 Dal Bacino del Brasimone a Grizzana Morandi 
Percorso di circa 21 Km
 
Partenza ore 9 dopo una foto ricordo con la locandiera che rimarrà storica. Ci incamminiamo lungo la strada asfaltata verso passo Serra Zanchetto dove si gode di uno stupendo panorama. Sono visibili il monte Cimone, il Corno alle Scale e il Libro Aperto.
Si prosegue  fino a trovare l’innesto con il sentiero Cai 39 in lontananza si erge maestoso nel complesso montuoso del Monte Vigese Montovolo (m.962) dove si trova rilevanza a "Pan di zucchero" che costituisce un riferimento quasi obbligato del nostro percorso.Esso è stato luogo di culto Etrusco.
La bellezza di questo intinerario quasi sempre a cielo aperto è costituito da grandi prati con fiori di tutti i tipi.
Ci soffermiamo  in un podere in località Poggiolo dove vive da solo un contadino di nome Vittorio,esso ha la veneranda età di 91 anni. Una persona veramente "mitica".
Passato il podere attraversiamo un canale e un prato con l’erba alta fino al ginocchio e dopo alcuni chilometri ci fermiamo per un piccolo spuntino.
 Ripartiamo entrando in un sentiero attraverso il bosco.Qui inizia a piovere tiriamo fuori le mantelle, ma per nostra fortuna  cessa poco dopo senza farci bagnare troppo. Arriviamo ad una strada asfaltata, passata la quale ci immettiamo in un sentiero caratterizzato da belle terre rosse. Si entra quindi di  nuovo nella strada asfaltata e curiosamente si ferma un auto. Una voce chiede se siamo il gruppo dei camminatori della via degli Etruschi, e se c’è con noi Enzo. Rispondiamo di si. Fermata l’auto questo personaggio va ad abbracciare Enzo che aveva conosciuto in occasione di altri viaggi. Si chiama Pietro ed abita da queste parti.Ci parla di tante storie su Montovolo e sugli Etruschi dicendo che qui a Collina sono stati ritrovati durante ripetuti scavi ben 14 statuette di Bronzo attualmente visibili al museo di Bologna. Invita Enzo e tutti noi la sera in paese dove si terrà una riunione per costituire un comitato culturale cittadino. Proseguendo entriamo nel paese di Monteacuto Ragazza per fare rifornimento di acqua. Non troviamo alcun abitante. Si affaccia solamente una signora che gentilmente ci fa entrare in casa per riempire le bottiglie con l'acqua.
Continuiamo il cammino passando attraverso una zona boscosa oltre Collina, per uscire di  nuovo su di una strada asfaltata che dopo un lungo percorso ci porta finalmente alla nostra meta,Grizzana Morandi (m.547).Qui alloggiamo presso il ristorante albergo" Il Crinale" .
 Dopo cena vengono a prenderci due auto per andare in un paese vicino dove Pietro e altri suoi compaesani sono in riunione per  organizzare una Associazione culturale.
Appena giunge Enzo viene accolto con un applauso invitandolo subito a prendere la parola.
Parla in generale degli etruschi e del progetto da lui fatto sulla Via degli Etruschi che può essere anche per loro una buona opportunità per avere una maggiore spinta turistica al territorio.
Nel riaccompagnarci all’albergo ci fanno vedere l’abitazione dell’artista il pittore Giorgio Morandi.
 
 Prima della partenza foto ricordo con la Locandiera dell'Albergo ristorante Italia  
 
 
 
 
 Il saluto ai camminatori di Claudia Nucci
 
 
        
 
 
 
Una delle steli con valore di indicazione e di Benedizione del Pellegrino
 
Sullo sfondo Montovolo
 
 
  
 Bellissimi fiori Asfodeli
  
Il mitico personaggio Vittorio
 
 
L'incontro con Pietro
 
Alla sinistra Collina e il paese di Monteacuto Ragazza

Sullo sfondo Montovolo e il complesso montuoso del Monte Vigese
 
Finalmente!!
 
 
L'albergo ristorante Il Crinale
 
Il penultimo brindisi
 
Partecipazione all'incontro per la costituzione di una Associazione Culturale locale 
 
 
La via degli Etruschi
18 maggio 2014 da Grizzana Morandi a Marzabotto
Percorso di circa 20 Km
 
Partenza ore 9.Si sale subito lungo una strada asfaltata.Si passa in un sentiero di bosco. Tutto il percorso è per la maggior parte in salita. Seguiamo le indicazioni del sentiero Cai.100.Siamo già all’interno del parco del Monte Sole. Ogni tanto, uscendo dal bosco vediamo dei panorami bellissimi e alle nostre spalle sempre in lontananza, ci occhieggia la mole di Montovolo. Nel bosco ad un bivio troviamo un casottino di legno dove ci fermiamo per una breve sosta. Siamo sul monte Salvaro di metri 804. Prendiamo il sentiero di destra scendendo sempre più verso il basso. Usciamo dopo un lungo percorso su una strada asfaltata dove si trova il cartello con scritto Marzabotto. Proseguiamo sulla destra lungo una strada bianca sempre seguendo il sentiero 100. Si giunge ad un bivio, prendiamo a sinistra sul sentiero 148 in discesa.Un cartello riporta: Percorso etrusco direzione Valico-Sparticano. Fatti  ancora pochi metri ci fermiamo per uno spuntino veloce. Ripartiamo scendendo ancora di più di quota. Ci fermiamo presso una abitazione dove troviamo persone talmente gentili che ci accolgono chiedendoci da dove veniamo e ci offrono da bere.
Continuiamo il cammino  arrivando nel fondo valle. Proseguiamo lungo il fiume Reno. Trovato il bivio che ci porta verso Valico, si attraversa finalmente il ponte sul fiume.Ma non è ancora finita, perchè si deve fare un bel tratto sempre sull’asfalto per raggiungere finalmente il Museo Nazionale Etrusco P. Aria di Marzabotto.
Qui immortaliamo l’arrivo con una foto di gruppo ed entriamo all’interno del giardino dove ci sono ad attenderci tre rappresentanti del G.A.C. Gruppo Archeologico Carmignanese.
Veronica,Cristina e Graziano.All’ingresso troviamo altri ospiti in attesa. La Direttrice del Museo ci saluta con entusiasmo, e invita Enzo all’interno del Museo,dove chiede di parlare dell’impresa appena conclusa.Ci viene offerto un graditissimo rinfresco. Gli amici del G.A.C  hanno portato alla Direttrice i nostri biscottini di Prato. Sono presenti figuranti del gruppo Rievocatori Methlum Kainual”di Marzabotto. Facciamo alcune foto ricordo,tutti inzieme.
La Direttrice Dott.ssa Paola Desantis ci introduce alla visita del museo e alla sua storia. Giunge nel frattempo il sindaco di Marzabotto che ci fa i suoi complimenti per l’impresa. Visitiamo poi la parte esterna degli scavi Etruschi. Purtroppo il tempo è tiranno dobbiamo scappare per prendere il treno.Ci salutiamo promettendo di tornare con più calma per assaporare le varie emergenze del bel Museo.
Vogliamo terminare questo articolo con la frase:"I camminatori etruschi che "fecero l'impresa", come il Museo Nazionale di Marzabotto ci ha definiti per festeggiare il nostro arrivo. Un grazie a tutti voi, per questa straordinaria esperienza in allegria ed amicizia.
 
 Partenza da Grizzana Morandi per Marzabotto
 
Dai Luisa ce la puoi fare !!
 
 
 
 
 
 

Marzabotto, ma ancora ce n'è di strada da fare per giungere al Museo Etrusco !!

 
Uno degli scherzi di goliardia durante il percorso
 
 
 
  
Il Reno ci dà il prima saluto
 
Attraversamento ponte fiume Reno
 
 
Finalmente all'Arrivo !!
 
Ricevimento della Direttrice del Museo Etrusco di Marzabotto
 
 
"I camminatori etruschi che "fecero l'impresa".
 
Saluto della Direttrice del Museo Etrusco 
 
 
Rievocatori storici “Methlum Kainual”di Marzabotto.
 
 
Saluto del Sindaco di Marzabotto
Visita agli scavi della città Etrusca di Kainua
 
 
   
http://www.laviadeglietruschi.it/sito/index.php?lang=it 
  http://www.crprato.it/sito/
https://www.facebook.com/centroricerche.prato
 

  Ricordando la via degli Etruschi
  16/17/18 Maggio 2014
   di Graziano Bardelloni
                         (il tredicesimo)                         

 1 x 12

    Pensando al cammino, nel bosco nascosto,
     un fragile fiore sul ciglio riposto
     un umile fronda, che pende dal ramo,
     nel cor un sol grido “Amici vi chiamo”.
 
     Sostegno vi fu nel comune viaggio
     un unica fede e un po' di coraggio
     di Iki l'Etrusco, seguito la strada,
     ricordo per sempre,.. ogniun di noi vada.
 
     Il duro sentiero, saliva e scendeva,
     ma l'occhio mai pago, di quel che vedeva
     abbiamo passato il Tosco appennino,
     che con la Romagna, ha fatto l'inchino.
 
     Le gambe seguivan la tratta più antica,
     quasi ignorando cos'è la fatica
     e l'allegria al nostro passaggio
     di quei tre giorni, spassosi, di maggio.
 
     E con l'augurio di queste rime,
     ci rivedremo tra i monti e le cime.

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