Prato nel mondo

Anno 2000

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ANNO 2000

13 Maggio 2000 Montecuccoli, Prato h.19.13
“Il giorno 13/05/2000 ci siamo recati in località Montecuccoli per una serata di osservazione congiunta con gli amici del Centro Ricerche, che si trovavano in Inghilterra in osservazione sulla collina di Avebury di fronte a Silbury Hill. 
Le condizioni meteo non promettevano niente di buono, aveva iniziato anche a piovere , ma non per questo ci eravamo scoraggiati. Eravamo nei pressi della pieve di S. Michele risalente al settimo secolo e situata in posizione strategica nel punto in cui si tagliano perpendicolarmente due strade principali, quella che da Prato risale per la Calvana e quella che da Cerbaia porta verso il Mugello.
Alle 19.13 eravamo sul posto, aveva smesso di piovere ed era tornato il sole anche se il cielo era ancora parzialmente coperto. Improvvisamente alle 20.32 abbiamo visto una luce bianca in direzione owest dove prima non c'era niente. Sembrava immobile e per questo abbiamo deciso di andare a prendere in auto la telecamera; mentre Paolo e Cristina la osservavano con il binocolo, Marida iniziava la ripresa. Era passato più di un minuto e l'oggetto era sempre là. Intanto con il binocolo veniva osservata una forma insolita, una semisfera con due appendici a v rovesciato di colore arancio fuoco. Lo strano oggetto era ancora immobile, sempre in direzione owest verso le montagne pistoiesi (si distingueva in lontananza la torre delle telecomunicazioni sul monte Croce ). Di colpo lo abbiamo visto muoversi verso sinistra, e abbiamo notato che si allungava formando una scia bianca mentre al di sotto si vedeva, anche ad occhio nudo, una colorazione rossastra che prima era visibile solo con il binocolo. Ad un tratto ha aumentato la velocità ed è scomparso in una nube per non riapparire più'. E stata una cosa notevole anche per il fatto che e' durata almeno 3-4 minuti.”
Fonti: Archivio CRP
Il video è stato poi fatto analizzare da un esperto il Sig. F.M. in data 20-12-2000 che ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Video MONTECUCCOLI, Prato del 13-05-2000
“Il video esaminato mostra una piccola luce, di colore bianco, apparentemente statica in cielo (Fig 1),che successivamente si allunga verso sinistra (Fig 2) formando una striscia allungata ed in movimento (Fig 3 e 4).
L'oggetto esaminato, in verità molto piccolo, non permette uno studio dei particolari, essendo ai limiti del potere risolutivo della telecamera.
Le caratteristiche dinamiche lasciano peraltro intuire la presenza di un aeromobile che inizialmente si sposta in direzione dell'osservatore, e questo lo rende apparentemente fermo.
A dire il vero ciò che si osserva non è l'aereo, che è invisibile perché sotto il potere risolutivo del CCD della Videocamera, ma solo la scia di condensazione del reattore (o le scie, una per ogni motore). Successivamente l'aereo, effettuando un cambiamento di direzione, mostra la sua scia longitudinalmente ed in movimento (Fig 4). Nella Fig 5 si nota un elaborato della scia, a sinistra con il massimo della luminosità e compattezza ed a destra con il vapore di condensazione in dissoluzione.”
 

14 maggio 2000 Furze Hill nel Wiltschire - Siamo partiti per l’avventura inglese con il camper super attrezzato dell’amico Giannandrea dopo che il viaggio era stato meticolosamente preparato dal CrPrato.
L’idea era quella di visitare i siti archeologici di Stonehenge, Avebury, Silbury Hill e approfondire le ricerche sui Cerchi nel grano o Crop Circles.
Dopo la visita ai siti sopra citati,verso le prime ore del pomeriggio del 14 maggio 2000, siamo andati in giro per la campagna inglese passando da Furze Hill nel Wiltschire.
Mentre passavamo per una strada molto stretta, a malapena si scambiavano due auto, che correva nel fondovalle tra due dolci colline, uno dei componenti la spedizione ha notato, in un campo completamente giallo per le colture di piante di colza, un Crop Circle. Immediatamente abbiamo accostato in uno slargo di accesso carrabile, siamo scesi armati di binocoli e macchine fotografiche e siamo saliti sulla collina di fronte per vedere meglio.A mano a mano che procedevamo abbiamo intravisto, sempre più nitidamente, una macchia scura di forma spigolosa. Era un pittogramma formato da due triangoli contrapposti di diversa dimensione e impressi sulle piante di colza,  che apparentemente non presentava alcun segno di intromissione.

Tornati al Camper, abbiamo preparato con cura gli strumenti e subito ci siamo recati sul posto. Per non danneggiare le colture, abbiamo camminato uno dietro l'altro ma nonostante ciò abbiamo lasciato traccia del nostro passaggio. Tanta è stata l’emozione nel vedere che ancora nessuno era entrato all'interno della strana figura.

  Il pittogramma era formato da due triangoli uno più grande isoscele  e uno più piccolo equilatero, uniti per due vertici. Ci siamo affacciati su quello più piccolo e abbiamo visto che le piantine di colza erano adagiate su tre lati, a partire dal baricentro, come fossero intrecciate e pettinate. 

Abbiamo eseguito filmati, scattato foto,rilevato la temperatura che era di 26° e registrato in continuazione tutti i dati, tenendo sotto controllo la bussola e il contatore Geiger che sono risultati sempre regolari. Alle 17.25, ora italiana, siano entrati nel Crop, attraverso un vertice del triangolo più piccolo, per primo Giannandrea con la telecamera poi gli altri con i vari strumenti.

Abbiamo cercato di non fare rumore poichè il silenzio era assoluto. Una volta giunti all'interno del primo triangolo abbiamo visto che effettivamente gli steli delle rape erano intrecciati e sovrammessi ma stranamente i gambi non erano ne schiacciati ne rotti. Il contatore geiger e la bussola, anche adesso, erano regolari.
  Dopo avere effettuato vari rilievi, siamo entrati nel triangolo più grande. In quel momento è passato un elicottero, che si è soffermato sopra di noi per alcuni istanti per poi proseguire.Nel  secondo triangolo invece, gli steli delle piante di colza erano sdraiati tutti in verticale, simili ad una pettinatutra, posizionati in un unico senso verso la punta.

Quello che ci ha impressionato di più è stato il fatto che i fiori erano perfettamente integri e con il polline ancora all’interno. Chi o cosa ha eseguito il disegno sulle piantine lo ha fatto con estrema delicatezza.Abbiamo continuato ad effettuare i rilievi del caso mentre Max tracciava un disegno dei due triangoli e Andrea li misurava. (Ogni lato del triangolo più grande, con un vertice perfettamente orientato verso W, misurava 15 metri e la base 8,50 metri mentre il lato di quello più piccolo era 5,70 metri.)


Alle ore 17.45 ci siamo accorti che i cellulari, che avevamo con noi, non avevano più la linea (no access) però non abbiamo dato importanza alla cosa in quanto ci era capitato anche in altri luoghi.Mentre eravamo intenti a prendere altri dati, Franco, un altro componente del gruppo, che era rimasto al camper, ci ha chiamati perchè era arrivato il proprietario del campo molto arrabbiato e voleva che subito uscissimo da li. Arrivati al camper, dopo una lunga e animata discussione con il contadino, siamo saliti sopra e alle ore 17.50 siamo ripartirti. A bordo abbiamo controllato tutti i dati raccolti. Questa la sintesi:

“Al momento che i cellulari sono andati fuori linea la telecamera ha registrato, all’interno del triangolo più grande, un'insolita sovraesposizione di luce come una vampata.

Nello stesso tempo il registratore ha cessato di registrare anche se il nastro continuava a scorrere. L’interruzione è durata esattamente 45 secondi poi ha ripreso a funzionare normalmente registrando le nostre voci e i suoni dei cellulari, che in quel momento si sono rimessi a funzionare riagganciando il ponte radio.

Un altro fatto curioso è stato lo scorrere del tempo, misurato su due cronometri meccanici uguali, accesi  assieme nello stesso istante e rimasti in funzione per 55 minuti, uno sul camper, l’altro,chiuso nella sua custodia, con noi. Quando li abbiamo controllati, abbiamo notato che quello portato all'interno del Crop, mostrava un piccolo sfasamento di 2,5 secondi avanti rispetto all'altro. 

Da notare che,come nostra abitudine, i due apparecchi erano stati testati già prima di partire, sottoponendoli a sterss termico (temperature comprese tra -20°c. e +40°c.) per verificare eventuali differenze cronomentriche (dopo le prove, ripetute più volte, erano state riscontrate differenze tra i due cronometri dell'ordine massimo di 1 secondo in 24 ore).”

Quanto sopra riportato, vuole essere solamente la testimonianza di quello che abbiamo riscontrato, durante la nostra ricerca all'interno di un Crop Circle, situato in un campo di colza a Furze Hill in Inghilterra. Fonti:Archivio CRP

29 Giugno 2000 Collina di Schignano.Prato h.02.50
“I testimoni sono A.C. e la sua amica M. Mentre sono seduti davanti al cancello di casa della ragazza,presso la strada che dalla Collina porta a Schignano,  sentono il rumore di un cinghiale che grugnisce e scende veloce fra la vegetazione verso la strada. Impauriti saltano il cancello ed entrano nel giardino. Nello stesso momento vedono un bolide luminoso bianco che passa veloce dietro gli alberi. A.C. per primo nota, in lontananza sul crinale della Calvana, una luce arancione della grandezza di Giove,che sembra fluttuare in aria. La fa notare anche alla ragazza, proprio mentre questa si sta muovendo. Si alzano in piedi per vederla meglio e si rendono conto che  intorno c’è un silenzio assoluto, irreale. Quello che li fa trasalire è il movimento inconsueto della luce. La luce è fissa in direzione SE e con una traiettoria rettilinea orizzontale vibra e fluttua nell’aria senza fermarsi, si muove velocemente poi rallenta con un movimento ondulatorio molto leggero, spostandosi da SE verso Nord dove sparisce dietro un pino.” Fonti:Archivio CRP

22 Ottobre 2000 Montecuccoli. Prato h.04.30 Avvistamento sulla Calvana.
“Era ancora buio la mattina del 22 ottobre 2000 intorno alle ore 4,30 e faceva piuttosto freddo; il cielo era perfettamente limpido, senza Luna e con tante stelle cadenti, che ogni tanto si vedevano sfrecciare. Il testimone sig. J.P. di Vernio si è fermato con la sua auto, una Fiat Panda, in una piazzola lungo la pineta della foresta demaniale nei pressi di Montecuccoli in provincia di Prato, in attesa di alcuni amici con i quali si doveva recare a caccia. Era giunto sul posto con un po' di anticipo per cui si è messo a sistemare la cartucciera all'interno della propria auto quando, all'improvviso, ha percepito una sensazione di disagio come se ci fosse qualcuno intorno che lo stava osservando. Si è girato  indietro, poi a destra e a sinistra, ma non ha visto niente che potesse confermare la sua impressione.Si è rimesso a sistemare il materiale da caccia, quando ha visto un bagliore sullo specchietto esterno sinistro. Pensando che i suoi amici stessero arrivando si è girato per guardare meglio ed ha notato alla sua sinistra, qualcosa di assolutamente insolito che non aveva mai visto. 
Era una forma luminosa perfettamente rotonda e di colore bianco che transitava senza nessun rumore, passando da nord a sud velocemente, ad una distanza di circa 150 metri ed un altezza di 80, di grandezza paragonabile a quella di un automobile. La luce era l'oggetto stesso e non dava l'impressione di qualcosa di solido, e nel buio della notte riusciva ad illuminare solo le cime degli alberi più vicini. Il tutto è durato circa 2 secondi. Per un minuto il sig. J.P. è rimasto immobile in auto cercando di capire quello che era accaduto dopodiché, molto scosso dal fenomeno a cui non ha saputo dare spiegazione, ha preso il fucile ed è uscito dall'auto caricandolo. 
Si è reso conto che intorno c'era un silenzio irreale forse, dirà poi nell'intervista, dovuto allo stato emotivo e alla forte tensione in cui si trovava in quel momento.  Dopo 3 minuti tutto è tornato come prima, si sono sentiti di nuovo i rumori di sottofondo del bosco ed anche il canto di un gufo. Gli altri cacciatori sono giunti 15 minuti dopo, ma il testimone ha preferito non raccontare nulla di quanto accaduto."  Fonti:Archivio CRP

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