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Giganti

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Giganti

Questo articolo riporta notizie riguardanti la possibile esistenza di esseri umani di enormi proporzioni vissuti sul nostro territorio.

Tracce della loro esistenza sono state riscontrate principalmente in Sardegna e precisamente a Pauli Arbarei e zone limitrofe, ma i loro resti sono stati trovati un po’ ovunque su tutto il territorio nazionale e non solo.

Nelle culture e miti di tutti i popoli si è spesso parlato dei Giganti, che in tempi immemorabili avrebbero abitato la Terra. Anche la Bibbia è una fonte preziosa di informazioni riguardanti la loro esistenza. Vediamone alcune:

Genesi Capitolo 6,4 C’erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi.

Samuele - Capitolo 17,4 Golia sfida l’esercito israelita . Dall’accampamento dei Filistei uscì un campione, chiamato Golia, di Gat; era alto sei cubiti e un palmo. Aveva in testa un elmo di bronzo ed era rivestito di una corazza a piastre, il cui peso era di cinquemila sicli di bronzo. Portava alle gambe schinieri di bronzo e un giavellotto di bronzo tra le spalle. L’asta della sua lancia era come un subbio di tessitori e la lama dell’asta pesava seicento sicli di ferro; davanti a lui avanzava il suo scudiero.

Deuterenomio - Capitolo 3,11 Conquista del regno di Og. Perché Og, re di Basan, era rimasto l’unico superstite dei Refaim. Ecco, il suo letto, un letto di ferro, non è forse a Rabba degli Ammoniti? È lungo nove cubiti secondo il cubito di un uomo. ( Un cubito = 44,45 cm.)

Numeri- Capitolo 13,32-33 “Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura; vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro”.

2 Samuele- Capitolo 21,20 Ci fu un’altra battaglia a Gat, dove si trovò un uomo di grande statura, che aveva sei dita per mano e per piede, in tutto ventiquattro dita: anch’egli era nato a Rafa. Costui insultò Israele, ma lo uccise Gionata, figlio di Simea, fratello di Davide. Questi quattro erano nati a Rafa, in Gat. Essi perirono per mano di Davide e per mano dei suoi ministri.

Baruc-26-28 Là nacquero i famosi giganti dei tempi antichi, alti di statura, esperti nella guerra; 27 ma Dio non scelse costoro e non diede loro la via della sapienza: 28 perirono perché non ebbero saggezza, perirono per la loro insipienza.

Siracide 16, 7-9 "Dio non perdonò agli antichi giganti, che si erano ribellati per la loro forza arrogante..."

Ma la Bibbia non e’ l’unico libro ha citare storie di Giganti, anche autori come Plutarco, Plinio, Erodoto, hanno parlato del loro ritrovamento.

Erodoto storico greco, in Storie I, 68, racconta la testimonianza di un fabbro: "..Poichè, volendo io scavarmi un pozzo in questo cortile, nel lavoro di scavo, m'imbattei in una bara lunga sette cubiti (circa tre metri) e siccome non si volle credere che fossero esistiti degli uomini più grandi di quelli che ci sono ora, la scoperchiai e vidi un cadavere delle stesse dimensioni della bara.Lo misurai e lo seppellii di nuovo..".

Giuseppe Flavio riportava nel 79 d.C. l'esistenza di giganti durante le guerre giudaiche: "Vi furono dei giganti. Molto più grandi e di forma diversa rispetto alle persone normali. Terribili a vedersi. Chi non ha visto con i miei occhi, non può credere che fossero così enormi"

Nel libro “Relazione del primo viaggio intorno al mondo” pubblicato nel 1524, Antonio Pigafetta scrive a proposito dei giganti della Patagonia: "Un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, ci si presentò un uomo di statura gigantesca... Era così grande che le nostre teste arrivavano appena alla sua cintura».

Determinati per la nostra ricerca sono state le notizie riprese dai quotidiani e dagli scritti di quanti hanno lasciato documentazione dei loro ritrovamenti.

1622 – Il Canonista Giovan Battista Modena trovò nella Chiesa di San Cristoforo a Vercelli un dente molto grosso e a Saletta i resti di un gigante. "si è ritrovato un corpo di gigante di altezza e grossezza indicibile, ed io stesso ho veduto, misurato... Era questo un gran gigante alla proporzione della grossezza delle ossa più grosso di corpo, che la proporzionata altezza del corpo, e talmente indurito, perche’ era sepolto nell'arena, o creta il che mi fa credere che fosse morto nel tempo del diluvio essendo quasi impietrito..." (1)

1663 – Tiriolo – A Catanzaro fu portata alla luce tomba molto grande con uno scheletro gigante. (2)

Presso il museo USA di Mt Blanco Fossil Possiamo vedere un femore di un uomo gigantesco (circa 5 metri) ritrovato in Mesopotamia.

 Nel 1856, a East Wheeling ,Ohio durante i lavori nella vigna dello sceriffo fu trovato uno scheletro di tre metri e trenta. Articolo riportato dal giornale  New York Times il 21 novembre 1856.

Nel 1868, alcuni operai  impegnati negli scavi per la costruzione di una diga lungo il fiume Mississippi, hanno rinvenuto i resti uno scheletro umano di dimensioni enormi  incastonato nella roccia di granito. Lo scheletro misurava tre metri e quaranta. Articolo riportato dal giornale  New York Times il 25 dicembre 1868.

Nel 1912, in uno scavo realizzato presso il lago Delavan, nel Winsconsin, venne portato alla luce circa duecento tumuli .Fra questi furono ritrovati diciotto scheletri dalle dimensioni enormi e con i crani allungati.  La notizia fu riportata su il New York Times il 4 maggio 1912. 

 A Brescia nella chiesa di San Salvatore si possono osservare ossa gigantesche attraverso la grata di una cripta.

 A Ventimiglia (IM) : fu rinvenuto nel 1960 uno scheletro di un gigante che misurava tre metri e mezzo.

A Pauli Arbarei (CA) in Sardegna, Luigi Muscas, pittore e scultore,nel suo libro dal titolo : Il popolo dei giganti figli delle stelle,(3) riporta numerose testimonianze di persone che hanno visto scheletri giganti. In particolare la sua testimonianza :” Un giorno, di  febbraio del 1972, come di consueto, dopo la scuola, portavo le pecore al pascolo quando un temporale mi sorprese e mi costrinse a cercare riparo in una grotta vicina. Quando vi entrai vidi uno scheletro molto grande le cui dimensioni, mi resi conto, erano molto al di sopra della norma. La testa, per dare un’idea, era grande più o meno come un televisore da 26 pollici, ma di forma rotonda. Gli arti superiori erano lunghi quanto me, che allora ero alto circa 1 metro e 20. Ciò che mi colpì particolarmente era che il corpo appariva mummificato, conservava ancora tutta la pelle e in trasparenza si vedevano i legamenti. La pelle era color caffelatte...” 

Anche nel libro di Marcello Polastri "Il Tempo dei Giganti - Inchiesta sull'archeologia, per documentare con i fatti ciò che non si dice sull'isola dei nuraghes"(4) ci sono innumerevoli testimonianze di persone che hanno dichiarato  di avere visto scheletri di uomini giganti.

A questo punto,sorge spontanea la domanda:” Perché se sono stati veramente ritrovati questi resti, gli studiosi e gli addetti ai lavori non hanno preso posizione in merito?

Le testimonianze ci sono, le persone disposte a confermare ciò che hanno visto ci sono, allora, perchè non approfondire e dare, una volta per tutte, una svolta definitiva alla cosa ?”

(1)  http://web.tiscalinet.it/teses/minibooks/storia/giovbattmodena.html

(2) http://www.calabria.travel/storia-della-calabria/tiriolo-cz-lo-scheletro-del-gigante-del-corace-calabria-misteriosa/

(3)  Il popolo dei giganti. Figli delle stelle di Luigi Muscas.Editore:La Riflessione (2008)
 
(4) Il tempo dei Giganti.Inchiesta sull'archeologia sarda, per documentare con i fatti ciò che non si dice sull'isola dei nuraghes. Edizione, Grafica del Parteolla. (2007)                                      

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