Prato nel mondo

Pietro del Morrone Santo (1313-1342)

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P a p a   C e l e s t i n o   V


      P i e t r o    A n g e l e r i o

(P i e t r o   d e l   M o r r o n e)


  Viene proclamato Santo Pietro del Morrone 

5 Maggio 1313 Nella cattedrale di Avignone, Notre Dame de Doms, Papa Ckemente V  proclama Pietro del Morrone Santo con il titolo di “ San Pietro Confessore “.
               
 
Formula della canonizzazione

“A onore della Santa e Individua Trinità, a esaltazione della fede cattolica ed aumento della cristiana  religione coll’autorità dello stesso Dio onnipotente, Padre, Figliolo e Spirito Santo, dei Beati Apostoli  Pietro e Paolo e Nostra, col consiglio ed assenzo dei nostri fratelli, decretiamo e definiamo Fra Pietro del Morrone Santo da iscriversi al catalogo dei Santi confessori e in tal catalogo lo iscriviamo.
Ordiniamo che  dall’Universa Chiesa, in ciascun anno, il 19 Maggio, che fu il giorno della sua morte, la festa di lui e l’ufficio, siccome per un Confessore, devotamente e solennemente si celebri. Inoltre con la medesima autorità, a tutti i veramente pentiti e confessati che in ciascun anno visitano il suo sepolcro  nel giorno suddetto, rilasciamo cinque anni e cinque quarantene d’indulgenza. A quelli che in ciascun anno lo visitano, entro l’ottava di tal festa, un anno e quaranta giorni di Penitenza ingiuntagli “.
(79) Pag.11  Celestino V il fascino e le ragioni del "gran rifiuto" al potere. Di Ottorino Gurgo. Editoriale nuova. Milano.1982.

    Pietro del Morrone fu canonizzato nel 1313, circa otto anni dopo l’inizio della indagine in partibus, voluta da Clemente V nel 1305.Molto si è discusso sul grado di influenza politica esercitato da Filippo IV il Bello, che intendeva sferrare l’ennesimo colpo al papato di Bonifacio VIII, anche dopo la sua morte, attraverso la santificazione di Celestino V: possibilmente come papa e come martire.
Le pretese del sovrano francese furono comunque mitigate, per quanto era possibile, cosicché si pone l’accento soprattutto sulla lunga esperienza eremitica e di monaco, più che sulla sua breve permanenza sul trono pontificio.
(15) Pag.50-51 - Centro Celestiniano. Sezione storica. Magisterium et Exsemplum: Celestino V e le sue fonti più antiche. “L’immagine della santità in alcune fonti di Pietro del Morrone.” Di Raimondo Michetti. L'Aquila 31 Agosto 1 Settembre 1990.

1314 Il celestino Matteo di Salle riveste la carica di Camerlengo della città de  L’Aquila,che comporta la delicata funzione di tesoriere e cassiere della città, in quell'anno era anche priore di Collemaggio.

18 Marzo 1314 Francia. Muore l’ultimo gran maestro dei Templari, Giacomo di Molay, per aver ritrattato le confessioni che precedentemente gli erano state estorte con la tortura. Viene arso vivo a Parigi nell’isola della Senna, presso Notre Dame, insieme a Geoffroy de Charnay.

20 Aprile 1314 Muore in Francia a Roquemaure sul Rodano Papa Clemente V.

1315 L’aquila; un forte terremoto causa notevoli danni alla città, e alla basilica di Collemaggio. (Cronaca di Buccio da Ranallo ). Eventi sismici nella storia de L’Aquila.
(104) Pag.25  Santa Maria di Collemaggio. Interpretazione critica e problemi di conservazione. Di Carla Bartolomucci. Palombi editore.

1316 Bartrolomeo di Trasacco in qualità di procuratore dell’Ordine dei Celestini nella zona di Sora riceveva da suo fratello Andrea Bellapersona e da sua moglie Mana, una donazione di beni siti nelle adiacenze della medesima località.
(17) pag.30 (Centro Celestiniano. Sezione storica Libro VIII–1993 “La Vita C. Nuovi problemi” di Eugenio Susi.)

22 Settembre 1316 Viene incoronato in Francia Jaques Arnaud D’euse nativo di Chars con il nome di Papa Giovanni XXII. (1316-1334)

1317 Lettera “ Epistola Excusatoria “ del francescano Pietro da Fossombrone  più noto come Angelo Clareno a Papa Giovanni XXII che descrive quando 20 anni prima Papa Celestino V aveva fondato per loro I Paupers eremite Domini Celestini (Spirituali Francescani che volevano vivere la regola e il testamento secondo il mandato di Francesco).
(12) Pag.104 (Centro Celestiniano. Sezione storica Libro II-1987 I Paupers eremite Domini Celestini di Felice Accocca.)

1317 Roberto di Salle fonda il priorato di Santa Croce in Roccamontepiano, del quale lo stesso Roberto diverrà priore.
(82)Pag.156 Celestino V vita,opere e monasteri. Di Luigi Mammarella. Borgia Editore. Roma.

30 Dicembre 1317 Papa Giovanni XXII° scomunica gli Spirituali con la Bolla “ Sancta Romana Ecclesia “.
(12) Centro Celestiniano.Sezione storica Libro II 1987 .

1317 Milano. Viene fondato il Monastero Celestino di Milano ad opera del  Visconte  Arcipresbiterio della chiesa Metropolitana.

28 Gennaio 1319 "Un esemplare “quasi originalis” dell’Opus Metricum,fu inviato dal Cardinale Stefaneschi da Avignone, al Monastero di S. Spirito del Morrone di Sulmona per mezzo di Antonio d’Isernia, priore nello stesso monastero. A condizione che il manoscritto come copia originale non uscisse mai dal Monastero."
(11) Pag.122 (Centro Celestiniano.Sezione Storica Libro 1-1984 (Note).

1320 Roberto da Salle,un seguace di Celestino, viene inviato a Gessopalena dove fonda un monastero, intitolato a San Pietro apostolo, e vi rimane come priore fino al 1321. Torna poi a Roccamontepiano dove rimane per sei anni.

1320 Alcune pie donne, a sette anni dalla canonizzazione di Celestino V, chiedono ed ottengono dal Capitolo Vaticano di fondare un nuovo Monastero  a L’Aquila per vivervi l’ideale Benedettino. Nasce il Monastero di San Basilio.

1327 Roberto da Salle è nominato procuratore Generale della Congregazione dei Celestini fonda, visita e restaura parecchi Monasteri, tra cui S. Tommaso a Caramanico, Lama dei Peligni, Atessa e Gessopalena. Sembra che abbia fondato anche alcuni Ospizi per i Pellegrini.

27 Gennaio 1327 Ferentino.Chiesa di S.Antonio. Biagio da Forca (sacerdote) Fra Pietro Rascino (laico) e Davide da Monte trafugano le ossa del Santo e le portano alla Basilica di Colemaggio nel Mausoleo costruito da Girolamo di Vicenza.

Si narra che dentro al sepolcro ormai vuoto il Vescovo di Ferentino abbia trovato il cuore di Celestino, rimasto miracolosamente conservato. http://www.comune.ferentino.fr.it/pagina669_personaggi-illustri.html

1328 Francia. Muore Carlo IV senza eredi maschi, succede il cugino Flippo di Valois anziché il nipote Edoardo (figlio della sorella Isabella  andata in sposa al Re di Inghilterra).
(52) Pg.235 Giovanna D'Arco di Giovanni Bugliolo. Biografie Rizzoli. Milano 1986.

1329 Firenze. Il Cardinale Giovanni Gaetano degli Orsini con una Bolla cede ai Celestini L’oratorio di S. Maria  Maddalena in Via S. Gallo. Qui i monaci costruirono una magnifica chiesa a tre navate. Rimarranno in questo luogo per 200 anni fino al 1552 quando Cosimo I li farà spostare in S.Michele Visdomini e al loro posto si inseriscono le monache di San Giovanni Gerosomilitano di Camaldoli.
(23) Pag.322-340 Notizie Istoriche delle chiese fiorentine divise nei suoi quartieri di G. Richa Volume VIII .

1329 Tommaso da Sulmona è Priore dai Monaci Celestini di Caramanico fino al 1341. Dove si pensa che conclude la sua esistenza terrena.

19 Maggio 1329 Per volontà del Gran Consiglio viene indetta in Firenze ogni anno festa ecclesiastica in onore del santo Patrono dei Monaci Celestini.
(23) pag.340 Notizie Istoriche delle chiese fiorentine divise nei suoi quartieri di G. Richa Volume VIII .

1333 Gessopalena. Roberto di Salle costruisce un monastero consacrato a San Giovanni Battista.
(82) Pag.157 Celestino V.Vita,opere e monasteri. Di Luigi Mammarella. Borgia Editore. Roma.

4 Dicembre 1334 Muore ad Avignone Papa Giovanni XXII.

Gennaio 1335Jaques Fournier viene incoronato papa ad Avignone con il nome di Benedetto XII. 

15 Giugno 1337 Lucania; muore lo spirituale Pietro da Fossombrone, Angelo Clareno.

1340 Atessa. Roberto di Salle costruisce l’ultimo cenobio il priorato di San Pietro poi divenuto Santo Spirito di Atessa.
(82) Pag.157  Celestino V. Vita,opere e monasteri. Di Luigi Mammarella. Borgia Editore. Roma.

18 Luglio 1341 Muore Roberto da Salle (*) aveva 69 anni. Era stato uno dei più cari discepoli di Pietro dal Morrone.
(15) Pag.197 Centro Celestiniano. 5° Convegno Storico Internazionale- Magisterium et xsemplum: Celestino V e le sue fonti più  antiche. L'Aquila 31 Agosto 1 Settembre 1990.

(*) Nato a Salle, provincia di Pescara, alle pendici della Maiella intorno 
all’anno 1273. A 16 anni, seguendo una forte vocazione, conscee e segue Pietro Angelerio, l’eremita del Morrone, il futuro Celestino V. Nel 1294 Roberto finito il noviziato è ormai fra i più cari discepoli del santo, uomo dedito con tutta l’anima alla pratica della virtù, al culto del silenzio ed alla mortificazione del proprio corpo. Il giorno della morte di Pietro del Morrone, 19 Maggio 1296, il Beato Roberto da Salle, lontano centinaia di chilometri, ha l’apparizione della visione del maestro che rendeva l'anima a Dio. Subito avvisa i confratelli della morte del Santo, la notizia giunge al Monastero qualche giorno più tardi. Dal 1310 al 1317 viene  nominato procuratore a Santo Spirito della Maiella e da lì a Roccamontepiano, dove si pensa abbia lui stesso fondato il Monastero di S. Croce. Di lui si ha notizie di moltissimi  miracoli a cui assistettero anche i suoi confratelli. Si ricordano oltre 30 miracoli, avvenuti post mortem, molti dei quali  verificatesi proprio nel suo sepolcro. (www.santibeati.it)

1342 La salma del Beato Roberto da Salle viene trasportata da Morrone del Sannio, Campobasso, alla badia di S. Spirito a Sulmona. Il Beato Roberto da Salle si venera il 18 Luglio. L’urna contenente i suoi resti è presso la chiesa parrocchiale di Salle Vecchia dove, incapsulate nella statua, vi sono le sue ossa tra le quali, per intero, le ossa del braccio con il quale soleva benedire e guarire. (www.santibeati.it) 

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