Prato nel mondo

San Giovanni Gerosolimitano

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Alla riscoperta dell’Ospedale di S.Giovanni

Quell’antica dimora dei Cavalieri di Malta

Fonti: La Nazione 11 agosto 1990
Di Guido Guidi Guerrera

Ricordato probabilmente solo dagli appassionati e dagli esegeti di antiche memorie locali,notato da pochissimi,lo «Spedale di San Giovanni Gerosolimitano» a pochi passi dal castello dell'Imperatore e dalla Chiesa delle Carceri, merita tutta l'attenzione possibile tanto da parte dello storico che dell'appassionato di «luoghi di potere».
Di questa antichissima «magione» dei Cavalieri di Malta, ordine cristiano fondato attorno al secolo undicesimo in Gerusalemme, ne fanno menzione sia fonti pontificie della fine del XII secolo, che in documenti successivi frate Matteo del fu Duccio nei quali parla del Rettore e Governatore della «Mansionis sive domus S.Johannis Jorosolimitani de terra de Prati». Le principali caratteristiche architettoniche dell'edificio farebbero pensare che esso risalga ai primi dei duecento,anche se le numerose interpolazioni e i successivi mutamenti d'uso, hanno privato gli studiosi degli elementi necessari per una datazione esatta. L'intero complesso consta di una chiesa e di un chiostro romanico con colonne di laterizio, mentre dei locali annessi ben poco rimane della costruzione originale, tranne tre rozze colonne in cotto sormontate di capitelli in pietra calcarea. Tanto il cortile rinascimentale che il portale piuttosto ben conservato con i tre stemmi sull'architrave forse dell'antica famiglia Castellani, testimoniano come lo «spedale» sin da epoca remota abbia subito vistose e in certi casi definitive trasformazioni. All’interno del Tempio non sono mai venute alla luce nè simboli,nè iscrizioni di alcun genere e cosa ancor più stupefacente non sono state rinvenute le tradizionali «croci di Malta» tipico segno mistica esoterico, con le classiche punte a coda dì rondine, dei Cavalieri di Gerusalemme. Molto curiosa è invece la testina umana che è possibile vedere sulla sinistra della facciata, realizzata sempre  in cotto, come il resto. Farebbe pensare a un emblema legato ai riti iniziatici di un altro ordine cavalleresco, quello dei Templari, definito « baphomet ». Anche il se il serpentello vicino alla testa Potrebbe catalogarsi nell'ambito della simbologia esoterica, laddove il serpente rappresenta tutti i referenti del potere occulto (non dimentichiamo che Mosè trasforma il suo bastone in serpente). Il tempio è tuttavia correttamente rivolto con quello che una volta doveva essere l'abside verso est e quasi certamente alle due finestre adesso abbuiate e sostituire da un finestrone centrale, ne corrispondevano altre due come diretto contraltare. Oggi la Magione ospita da un lato un carburatorista, dall’altro, il negozio di un panettiere. In fondo tratta pur sempre di attività che hanno a che fare con i concetti iniziatici di alchimia di trasformazione,di equilibrio:proprio quella dottrine e quei principi cui i Cavalieri aiutando il prossimo, segretamente erano usi ispirarsi.
Guido Guidi Guerrera

  
La Nazione 11 agosto 1990


 

 San Giovanni Gerosolimitano  

La simbologia sulla sinistra della facciata

 Ingrandimento

  

Ricerche: Biblioteca comunale di Prato "Istituto culturale e di documentazione Lazzerini"


La Fonderia Cultart si sta occupando di un progetto di recupero architettonico per fini culturali dell'ex chiesa di San Giovanni Gerosolimitano.

Maggiori informazioni su : www.fonderiacultart.it


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