Prato nel mondo

Prato, le origini

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PRATO: storia di una città

Le origini

di Gianna Picchi

 Le prime tracce della presenza dell'uomo sul territorio pratese risalgono ad epoche molto antiche, oltre 40 mila anni prima della nostra era; resti di questa presenza, sono stati trovati alla periferia settentronale dell'odierna città.

          Gli Etruschi penetrarono nel territorio pratese nel VII secolo a.C; numerosi ritrovamenti,soprattutto sotto forma di sepolcri,vasellame e monili sono stati rinvenuti nelle zone di Comeana, Carmignano, Artimino e Gonfienti.

Nel 42 a.C. i Romani soppiantarono gli Etruschi e si stabilirono nella zona militare di Florentia, composta dai legionari e veterani di Cesare, ai quali furono assegnati questi terreni divisi per centurie.

I romani intrapresero, nella pianura pratese, una vasta opera di bonifica, che si concluse con la centuriazione del territorio, di cui restano ancora oggi importanti tracce nella viabilità più antica e nella toponomastica.

"Nello spazio rettangolare costituito dalle 50 centuriae che formano i due saltus estremi occidentali della centuriazione di Florentia si sono verificate profonde modificazioni rispetto al rilievo eseguito dai geodeti e dai cartografi per la redazione della carta topografica I.G.M.dell'anni 1904,carta (tavoletta Prato: 1 a 25.000) che mi ha servito a compilare il grafico della centurazione romana nella zona pratese..." Carta della Centuriazione tratta da:Archivio Storico PrateseMario Lopes Pegna, Le origini di Prato e della Sua industria laniera,1960. Fasc.1

Sempre in epoca romana nell'area incentrata sulla odierna piazza del Duomo si formò il "Pagus Cornius", un centro politico, religioso e commerciale.

La guerra goto-bizantina del VI secolo dopo Cristo provocò la distruzione di questo abitato ma non ne disperse la popolazione, che nell'ottocento circa tornò, si mescolò con le popolazioni longobarde, che nel frattempo erano giunte nella zona e ne iniziò la ricostruzione.

Il primo nucleo della città di Prato si formò proprio nel borgo al Cornio, dove adesso si trovano la piazza del Duomo e la cattedrale di Santo Stefano.

La Cattedrale di Santo Stefano oggi.

Prese il nome di borgo al Cornio per la presenza di numerosi alberi di corniolo che qui crescevano e ridiventò ben presto un florido centro.

Il borgo acquistò notevole importanza e racchiuse dentro le sue mura, parte di legno e parte in muratura, le chiese, il battistero e le "corti"che amministravano la campagna.

Particolare sviluppo ebbe anche un altro quartiere fuori dalle mura,sorto intorno ad un grande prato dove si fermavano le milizie e si tenevano i mercati Era difeso da un castello che nella metà dell' IX secolo divenne la residenza del conte Ildebrando, discendente di una antica famiglia, non si sa di preciso se longobarda o franca. suo figlio Alberto I fu il capostipite della più importante famiglia feudale pratese, gli Alberti.

Con l'estendersi della potenza e dei possedimenti degli Alberti, il quartiere detto "Pratum"ben presto inglobò Borgo al Cornio e con il nome di Prato si designarono i due centri così riuniti. Sul finire dell' XI secolo gli Alberti divennero conti di Prato per investitura feudale ed esercitarono la loro giurisdizione anche su molte zone limitrofe.


Contributi:
-Storia di Prato, di Sebastiano Nicastro.
-Dispense Sezione didattica del Museo civico di Prato


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